Prof derisa e i genitori minimizzano
di Andrea Ruzzeddu*
Quando ancora si crede che la scuola sia solo un parcheggio per ragazzi di ogni età. Questo è il modo di vedere la scuola di quei genitori che appoggiano le bravate dei loro figli. Nonostante l’eviden...
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Quando ancora si crede che la scuola sia solo un parcheggio per ragazzi di ogni età. Questo è il modo di vedere la scuola di quei genitori che appoggiano le bravate dei loro figli. Nonostante l’evidente errore di alcuni giovani, ci sono adulti rifiutano il ruolo che la scuola detiene nella società: così il provvedimento del preside non sembra appropriato, forse perché “era uno scherzo” o “che vuole che sia, è solo una bravata di una combriccola di adolescenti”. Parliamo del fatto accaduto al Liceo classico Saffo di Teramo in Abruzzo, dove una supplente affetta da disabilità è stata derisa dalla classe. Tutti gli studenti erano d’accordo nel prendersi gioco della professoressa (per una disabilità che tutti potrebbero avere) e il piano era stato architettato, non è stato di certo il frutto di una situazione casuale. Quello che è successo in quell’aula è stato un atto di bullismo in tutto e per tutto perpetrato da individui che forse hanno più incertezze del soggetto bullizzato data la loro giovane età. Ma ovviamente la fragilità esteriore della vittima è prevalsa dando il via a un evento grave che non è stato compreso dai genitori, dunque dagli adulti. Con l’ulteriore aggravante che non è stata l’iniziativa di un singolo ma di una intera classe. Se il bullismo fosse un reato, verrebbe categorizzato come crimine organizzato, lo stesso tipo di illegalità che viene attuata ogni giorno dalle associazioni mafiose. Ed è proprio così che quei gruppi sono nati: per fare gli interessi dei propri membri uniti per uno stesso obiettivo. Per quei ragazzi il fine è stato una “innocente” risata, ma è proprio il piccolo che si può evolvere in qualcosa di più grande. Nella storia ci sono stati vari esempi: le opere di uomini, i quali hanno scritto libri sul loro modo di vedere la società e l’uomo pensando di agire nel giusto (o comunque di non scrivere niente di catastrofico), sono state travisate (volutamente o no non importa) da altri e usate come giustificazione per i piani diabolici. Anche questi ultimi hanno voluto vedere solo la superficie delle cose, e chi ha scritto quei testi ha pensato a se stesso senza fare i conti con le menti dei lettori.
Dunque non pensiamo sempre che l’intera umanità sia fatta di uomini per bene, ma teniamo conto anche di quelle piccole imperfezioni che ogni tanto si manifestano nella vita di tutti i giorni e condanniamole perché se si inizia a lasciar correre, dopo diventa difficile correggere gli errori. È facile raddrizzare una piantina, è difficile e quasi impossibile fare lo stesso con un albero.
*Andrea frequenta il Liceo Europeo
Canopoleno a Sassari
Dunque non pensiamo sempre che l’intera umanità sia fatta di uomini per bene, ma teniamo conto anche di quelle piccole imperfezioni che ogni tanto si manifestano nella vita di tutti i giorni e condanniamole perché se si inizia a lasciar correre, dopo diventa difficile correggere gli errori. È facile raddrizzare una piantina, è difficile e quasi impossibile fare lo stesso con un albero.
*Andrea frequenta il Liceo Europeo
Canopoleno a Sassari
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