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Caso Click day, Chessa si assolve

Caso Click day, Chessa si assolve

La replica dell’assessore dopo il commissariamento: «Sentenza rispettata nei tempi previsti»

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SASSARI. Per la Regione è stata solo una questione di tempo. Contavano di cancellare il pasticcio del click day entro il 25 marzo, pubblicando una nuova graduatoria che avrebbe dato accesso ai fondi destinati al finanziamento delle manifestazioni di grande interesse turistico. Il termine fissato dai giudici per ritornare alla delibera che aveva preceduto quella, bocciata, del click day, scadeva molto prima, il 21 febbraio. Un ritardo che ha portato al commissariamento imposto dal prefetto di Cagliari, Gianfranco Tomao. Ieri è arrivata la replica dell’assessore al Turismo, Gianni Chessa: «La Regione ha, da subito e con solerzia, attivato le procedure e adottato gli atti necessari per rispettare le disposizioni del giudice amministrativo. Dopo un primo esame, abbiamo rilevato la necessità di chiedere integrazioni documentali. Le associazioni avevano tempo fino a lunedì 21 marzo e gli uffici avevano previsto per venerdì 25 la pubblicazione della nuova graduatoria. Dei vari passaggi e delle motivazioni dell’iter è stata informata la Prefettura di Cagliari, con una nota del 14 marzo della direzione dell’area legale». Un passaggio che, evidentemente, non è bastato: «Prendo atto – aggiunge Chessa – della decisione del Prefetto di dare seguito alla richiesta dall’associazione “Time in Jazz ed altri” sul commissariamento della procedura e la rispetto, mettendo a disposizione i risultati dell’istruttoria predisposta dall’assessorato, che si sono attenuti alla sentenza del Tar. La verifica è ormai conclusa per la maggior parte delle associazioni, tranne per alcune eccezioni che necessitavano di integrazioni documentali, già richieste. La nuova graduatoria di merito sarebbe stata approvata formalmente tra pochi giorni. In ogni caso, potranno essere ammesse al contributo solo le associazioni che, in fase di rendicontazione, presenteranno adeguate pezze giustificative delle spese sostenute ma devo far notare che la platea si è ridotta in fase di istruttoria: delle 164 potenziali beneficiarie solo 54 hanno risposto alla richiesta di integrazione documentale. E la Regione ha fatto tutto ciò che le era stato richiesto dalla sentenza, nei tempi consentiti, con diligenza e trasparenza», conclude Chessa.

Una serie di giustificazioni che non hanno convinto l’opposizione in Consiglio regionale. Secondo il capogruppo dei Progressisti, Francesco Agus, «un assessore regionale commissariato per inerzia dovrebbe presentare le dimissioni e il presidente della Regione dovrebbe accettarle immediatamente. Da mesi – continua – le opposizioni chiedevano una soluzione basata su criteri meritocratici ai problemi creati alle associazioni culturali dal click day e da mesi il rappresentante della Giunta faceva finta di niente. E a pagare sono ancora una volta i lavoratori di un settore che lo stesso assessore utilizza quando fa comodo per promuovere la Sardegna». (c.z.)

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