La Nuova Sardegna

Zia Amelia Addari è la più longeva della sardegna: spegne 110 candeline

di Gian Carlo Bulla
Zia Amelia Addari è la più longeva della sardegna: spegne 110 candeline

Nuragus, nel dna i geni della longa vita con due fratelli ultracentenari

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NURAGUS. Non ha fatto eccezione nemmeno ieri: Amelia Addari, la donna più anziana dalla Sardegna, ha scelto il basso profilo durante i festeggiamenti per i suoi 110 anni. Non le piace stare al centro dell’attenzione e quindi ha preferito evitare di rilasciare dichiarazioni, nonostante le richieste fossero parecchie.

Un rifiuto garbato ma deciso, nello stile della “zia” di Nuragus che evidentemente ha nel Dna i geni della longevità, come confermano gli anziani di Genoni e Nuragus, che la conoscono bene: «Amelia esti stettia cuncepita de linna bona in luna bona». La “legna Buona” e la “luna buona” non sono esclusive riservate dal fato all’arzilla 110enne festeggiata ieri: la sorella Giovannina è scomparsa a Sassari nel 2020 all’età di 110 anni e 26 giorni mentre il fratello primogenito Amerigo è deceduto all’età di 101 anni. Per completare il quadro di famiglia di Amelia Addari è necessario citare il padre, Pietro, insegnante elementare originario di Gergei, e la madre, Marietta Piroddi, casalinga, nata a Gergei. Oltre a Giovannina, Amelia e Amerigo, la coppia ha avuto altre quattro figli: Ranieri, Pietro, Letizia e Tullio.

Dalla vita di Amelia si potrebbe trarre un film: l’ultracentenaria ha superato indenne la prima e la seconda guerra mondiale e la terribile epidemia causata dall’influenza “spagnola”, che tra il 1918 e il 1920 provocò la morte di decine di milioni di persone, e adesso sta affrontando senza paura l’ultima pandemia, quella causata dal Covid 19. La nonnina di Nuragus è stata testimone dei più importati eventi accaduti nel ventesimo secolo e nel primo ventennio del ventunesimo. Durante la sua lunga vita si sono succeduti dieci papi, due re, e tutti i presidenti della Repubblica. Amelia ha conosciuto anche tutti i ventitrè presidenti della giunta regionale che si sono susseguiti dal 1948 ai giorni nostri. Lei ha sempre guardato avanti e ha affrontato la vita con positività. Ha scelto di non sposarsi e ha coltivato numerosi hobby, tra cui l’uncinetto, il ricamo, e il lavoro a maglia con i ferri.

Nonostante la riservatezza, ieri mattina Amelia è stata raggiunta dagli auguri dei suoi cari. Tra le prime, le tre badanti che da anni si occupano della sua salute: Maria, Pietrina e Rita. In fila per gli auguri anche gli otto nipoti. L’ultracentenaria ha ricevuto la visita del parroco di Nuragus, don Valerio Casula, che le ha portato la comunione, e quella del sindaco di Nuragus Giovanni Daga accompagnato dalla vice sindaco Vanessa Ledda che, oltre a formularle gli auguri di tutta la comunità, le hanno regalato un mazzo di fiori.

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