La Nuova Sardegna

Trionfo agli oscar dell’olio per due extravergini sardi

di Antonello Palmas
Trionfo agli oscar dell’olio per due extravergini sardi

Primo posto per la debuttante azienda ittirese Moretti Laura e Olivicoltori Oliena. Sul podio anche la Masoni Becciu di Villacidro e l’Accademia Olearia di Alghero 

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PERUGIA. Negli Oscar dell’extravergine la Sardegna fa ancora una volta un figurone: ben due primi premi su cinque del concorso “Ercole Olivario” di Perugia vanno ad altrettante aziende isolane, la new entry Moretti Laura di Ittiri e la Olivicoltori Oliena, ma i rappresentanti sardi incrementano il bottino con un secondo posto (Masoni Becciu di Villacidro) e un terzo posto (Accademia Olearia di Alghero).

La proclamazione della trentesima edizione del premio dedicato alle eccellenze olearie italiane si è svolta ieri mattina nel centro congressi della Camera di commercio perugina organizzato dall’Unione Italiana delle Camere di Commercio in collaborazione con i ministeri dell’agricoltura e dello sviluppo economico e il sostegno di Unaprol, Consorzio Olivicolo Italiano e Italia Olivicola.

A svelare i vincitori durante l’incontro trasmesso in diretta streaming, è stato il presidente camerale umbro Giorgio Mencaroni, numero uno del comitato di coordinamento dell’Ercole Olivario. Alla sua prima partecipazione l’azienda Laura Moretti di Ittiri ha trionfato nella categoria “Extravergine fruttato leggero” con il Lelais e la titolare che ha ritirato il premio non ha trattenuto le lacrime. L’altro primo posto, nella categoria “Extravergine fruttato medio”, va a Iliò della Olivicoltori Oliena, società cooperativa nata nel 2016 che aveva già vinto nell’edizione del 2018 proprio con il prodotto realizzato dalla cultivar “Nera di Oliena” caratteristica del territorio.

Sul podio con un secondo posto l’azienda villacidrese Masoni Becciu con il pluripremiato Ispiritu Sardu, a ritirare il premio della categoria “Extravergine fruttato intenso” la titolare Valentina Deidda, che insieme a Laura Moretti si è aggiudicata anche la Menzione di Merito Impresa Donna dedicata alle migliori imprese femminili. Terzo posto invece per il Fruttato Verde Dop Sardegna del’Accademia Olearia, azienda algherese della famiglia Fois abituata a fare incetta di riconoscimenti anche a livello internazionale.

Alla finale della trentesima edizione del prestigioso premio hanno preso parte anche altre aziende sarde: Domenico Manca di Alghero, La Cooperativa Olivicoltori Valle del Cedrino di Orosei, La Copar Agricola Dolianova, la Sartore di Alghero, l’Azienda agrobiologica Brozzu di Castelsardo, il Frantoio Artigiano Chisu di Orosei. Solo la Puglia ha fatto meglio portando a casa i restanti tre primi premi e un secondo, al Lazio vanno un secondo e due terzi premi, ai padroni di casa dell’Umbria un secondo.

Roberta Garibaldi, ad di Enit-Agenzia nazionale del turismo, ha spiegato quale sia il ruolo dell’extravergine, che va oltre quello di essere un ottimo condimento, pilastro della dieta mediterranea: «L’olio di oliva – ha detto – è, insieme al vino, fra i prodotti più rappresentativi del patrimonio agroalimentare italiano. Qualità, biodiversità e legame con il territorio sono elementi che possono rappresentare un valore aggiunto non solo dal punto di vista produttivo, ma anche turistico. L’Italia ha un grande potenziale e potrà giocare un ruolo di primo piano negli anni a venire. Le proposte legate al turismo dell’olio stanno riscontrando un sempre maggiore apprezzamento fra il grande pubblico e molto si sta facendo per incentivarne lo sviluppo tra le aziende della filiera».



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