L’allarme della Regione: «Pnrr, serve più tempo»
Energia e infrastrutture: appello dell’assessore Salaris alla viceministra Todde
CAGLIARI. Doveva essere un saluto di rappresentanza, svolto in vece del presidente Solinas; è diventato un preoccupante grido d’allarme, rivolto dalla Regione alla viceministra Alessandra Todde. «Dobbiamo allungare i tempi di attuazione del Pnrr, altrimenti la Sardegna non ce la farà. È impossibile avere i rendiconti delle opere che non sono ancora cantierate al 2026, aiutateci a chiedere e ad avere più tempo». L’assessore regionale ai lavori pubblici Aldo Salaris interviene al convegno promosso dall’associazione degli ex consiglieri regionali proprio sul Pnrr, ammettendo difficoltà e ritardi e soprattutto chiedendo una mano d’aiuto al governo. Ha gioco facile la viceministra Todde, che al di là della correttezza istituzionale ha un pessimo rapporto con l’attuale giunta, a prendere al volo l’invito e a ribattere sorridendo in chiusura di serata. «Accogliamo l’invito, ma le decisioni, che valgono per tutti si prenderanno in sede europea, perchè non ci possono essere cambi di calendario per singole aree o nazioni. A Bruxelles si sta ragionando dell’allungamento dei tempi finali del piano di dodici mesi, non certo di molti anni».
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