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Rimpasto di giunta: Solinas chiede fedeltà al patto di legislatura

Rimpasto di giunta: Solinas chiede fedeltà al patto di legislatura

Ecco il criterio del governatore: avanti le consultazioni per le deleghe nell'esecutivo regionale. Fi, Fdi e Riformatori chiedono riconferme. L’Udc punta a un altro assessorato

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CAGLIARI. A essere determinanti saranno ancora i voti conquistati da ciascun partito della coalizione nel 2019, com’è stato per la prima giunta Solinas? O stavolta a essere preso in considerazione sarà il nuovo peso specifico di ognuno degli otto gruppi del centrodestra in Consiglio regionale? Un criterio, o l’altro. A scegliere per forza uno dei due sarà il governatore Christian Solinas. Certo, ad avere la priorità sarà l’annunciato «Patto di legislatura» su cinque o sei punti chiave, ma anche la suddivisione delle 12 deleghe in palio conterà eccome nella volata finale verso il varo della nuova Giunta. Prima di Pasqua una risposta Solinas dovrà darla comunque, per evitare il blocco dei lavori dell’Aula e non solo. Tra l’altro oggi, ultimo giorno di trattative, sarà questo rischio uno dei temi forti nei faccia fra il governatore e i tre partiti più pesanti dell’alleanza: Udc-Sardegna centro-Italia Viva, sei consiglieri regionali, Psd’Az, undici compreso Solinas, e la Lega, sette. Anche se l’incontro col Carroccio potrebbe slittare.

I bilaterali. Nella seconda giornata di consultazioni a varcare il portone di Villa Devoto è stata Forza Italia, col vicecoordinatore Emanuele Cera. Così com’è accaduto lunedì, dopo il primo giorno di consultazioni, anche in quest’occasione al tavolo delle trattative sarebbero stati affrontati soprattutto temi politici, per definire meglio i confini del «Patto» fra i partiti. Anche se Cera poi s’è lasciato sfuggire: «Noi puntiamo alla riconferma dei nostri due assessori – Alessandra Zedda al lavoro e Giuseppe Fasolino al bilancio – perché hanno lavorato molto bene. Ma allo stesso tempo, come chiediamo da mesi, auspichiamo anche più di un cambiamento, ad esempio alla guida dell’assessorato all’agricoltura». Subito dopo a uscire allo scoperto è stata anche Antonella Zedda, coordinatrice di Fratelli d’Italia: «Solleciteremo al presidente la conferma della casella, l’ambiente, e del nostro assessore, Gianni Lampis. La nostra linea è questa». Anche i Riformatori, nonostante si sia ridotto il loro numero di consiglieri, da quattro a tre e infine a due, hanno fatto trapelare che vorrebbero essere confermati ai lavori pubblici e l’assessore continuerebbe a essere Aldo Salaris. Invece Sardegna 20.Venti, che finora ha espresso Anita Pili all’industria, è stata più diplomatica nelle previsioni: «A fare sintesi sarà il governatore Solinas, non i partiti». Infine, sempre nella prima giornata dei bilaterali, il Gruppo misto/Sardegna Idea avrebbe chiesto che gli sia intestato un assessorato e dovrebbe essere l’agricoltura, sollecitando comunque la conferma di Gabriella Murgia.

Coperta corta. Visto che tutti i partiti convocati finora non sembrano disposti a fare passi indietro, non sarà facile per Solinas accontentate tutti. A cominciare dai centristi di Giorgio Oppi, che un secondo assessorato – oltre alla cultura, con Andrea Biancareddu – lo rivendicano da mesi dopo aver raddoppiato il gruppo da tre a sei consiglieri regionali. È evidente che il confronto di oggi con il leader dell’Udc finirà per essere decisivo e si capirà se e come saranno accolte le richieste di Oppi. Con una coperta così corta, Solinas potrebbe essere costretto a fermare sul nascere anche le aspirazioni del gruppo sardista, il suo partito, che punterebbe almeno a un cambio di assessori – oggi sono Quirico Sanna all’urbanistica e Gianni Chessa al turismo – o addirittura a un terzo posto in Giunta. Infine la Lega, il coordinatore Dario Giagoni ha fatto sapere sin dall’inizio che «la nostra squadra non si tocca» e quindi pretenderà la conferma di Mario Nieddu (sanità), Giorgio Todde (trasporti) e Valeria Satta agli affari generali. (ua)

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