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Il caro voli, l'opposizione attacca: «Turisti ostaggio del mercato»

Il caro voli, l'opposizione attacca: «Turisti ostaggio del mercato»

Le minoranze contestano le scelte della Regione: «Bisognava imporre un tetto alle tariffe»

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CAGLIARI. Il caro biglietti aerei è «una maledizione a Pasqua e in estate sarà addirittura peggio». A denunciarlo sono stati i partiti di opposizione dopo aver letto le dichiarazioni dell’assessore ai trasporti, Giorgio Todde, secondo cui invece «le polemiche di questi giorni sono ispirate solo da inutili speculazioni politiche». La controreplica di Roberto Li Gioi, capogruppo dei Cinque stelle, è stata di questo tenore: «Siamo sconcertati da come questa Giunta, molto pasticciona, continui a nascondere la verità e a non ammettere tutti gli errori che ha commesso nella continuità territoriale aerea. Purtroppo per colpa della Regione, la Sardegna finirà per essere una meta turistica accessibile solo ai ricchi». Le opposizioni non si sono limitate a denunciare: «Abbiamo sollecitato l’immediata convocazione dell’assessore in commissione trasporti e poi in Aula, perché una spiegazione dovrà pur darcela e vedremo quali giustificazioni assurde tirerà fuori».

L’accusa. Se a Pasqua – hanno ricostruito M5s, Pd, Progressisti e Liberi e Uguali – una famiglia di quattro persone finirà per pagare 2500 euro per un volo dalla Penisola durante il ponte di Pasqua, «in estate gli stessi prezzi, semmai ancora più folli, finiranno per mandare all’aria gran parte della stagione turistica». È sarà un disastro, dopo «non aver preteso dalle due compagnie che voleranno dal 15 maggio in poi, sono Ita e Volotea, almeno un tetto nel costo dei biglietti per i non residenti». In altre parole, secondo la loro denuncia, anche prenotando con largo anticipo «i turisti saranno in balia del libero mercato e, ancora peggio, delle speculazioni».

L’attacco. Per Gianfranco Ganau, capogruppo del Pd, ha rilanciato: «È da tre anni che chiediamo alla giunta Solinas di prendere in mano e risolvere il problema della continuità territoriale aerea». Invece, nel 2019, «il governatore e l’assessore hanno esordito spazzando via la proposta lasciata in eredità dalla giunta di centrosinistra e che avrebbe garantito i residenti, grazie alle tariffe agevolate, ma anche imposto un tetto a quelle destinate ai non residenti». Quest’estate non sarà così: «Chi verrà in vacanza in Sardegna dovrà sborsare addirittura 650 euro per un Olbia-Milano, andata e ritorno, ed è una tariffa pazzesca, da volo internazionale».

Senza prospettive. È una Giunta che sin dall’inizio del suo mandato s’è dimostrata capace solo di «volare a vista senza avere un progetto, andando avanti a casaccio», ha ribadito Francesco Agus, capogruppo dei Progressisti. Fino al punto – ha aggiunto – di «accettare in silenzio l’escalation dei prezzi, con un’evidente discriminazione ai danni dei turisti». Secondo Giuseppe Meloni del Pd, «quanto accadrà era prevedibile e doveva essere evitato, invece Solinas e Todde si sono intestarditi nel proporre modelli inaccettabili per l’Unione Europea e sono usciti sconfitti malamente». Finora – è stata la conclusione – «hanno venduto solo fumo, però a pagare il conto più pesante non saranno loro, bensì la filiera del turismo, che quest’estate finirà per essere punita dall’impennata dei biglietti aerei e perderà la sfida con tutti gli altri mercati concorrenti nazionali ed europei». (u.a.)

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