SASSARI. Non è una strada per gente che ha fretta. Chi ha i minuti contati farebbe meglio ad armarsi di pazienza. Chi ha un motore da far rombare, può lasciar perdere e concentrarsi semmai sulla resistenza della frizione e dei freni. Marce basse e pedalare, nel tratto settentrionale della 131, dove le deviazioni, i rallentamenti e i restringimenti di carreggiata sono praticamente dietro ogni curva.
Da Sassari sino a oltre Macomer, sono otto i cantieri dell’Anas aperti, con pesanti conseguenze per la viabilità. Senza contare il tratto iniziale, da Porto Torres a Sassari, dove è in dirittura d’arrivo la posa dei nuovi dissuasori.
Lavori in corso. La buona notizia è che sul versante nord della principale arteria della Sardegna qualcosa di concreto si muove, sia a livello di manutenzioni che della creazione di nuove opere, come svincoli e cavalcavia. Quella meno buona è che tanti, forse troppi lavori, sono in corso contemporaneamente, con l’effetto di creare una situazione estremamente caotica. Che si tratti di lavoro o di una scampagnata durante le festività pasquali, chi in questo periodo decide di spostarsi da Sassari verso il sud dell’isola metta in conto, come minimo, di non arrivare a destinazione nei tempi soliti.
Chi viaggia di notte, invece, è tenuto a tenere gli occhi ben aperti, perché non tutte le deviazioni sono perfettamente visibili (anzi) e le insidie si trovano letteralmente a ogni metro. Doppio senso in galleria. Per chi arriva dalla “camionale” o si immette sulla SS131 dall’uscita di Monserrato, la quinta marcia può attendere. Ore 10 di un giorno lavorativo: il primo cantiere compare subito, nella prima delle gallerie di Chighizzu: il traforo che passa sotto le falesie del Mascari è chiuso e si deve procedere, con un salto di corsia, attraversando la galleria sul senso di marcia opposto. L’illuminazione, per altro, non è delle migliori. Mentre si procede a velocità ridotta verso la seconda galleria, sul lato destro gli operai sono al lavoro in due punti diversi.
Nello svincolo di Scala di Giocca è in fase di estensione la corsia di accelerazione in direzione Sassari. Uno-due. Neanche il tempo di mettersi comodi ed è già il tempo della prima deviazione. Al bivio di Saccargia, le ruspe sono al lavoro per realizzare due nuove rampe di ingresso e uscita in direzione Cagliari e per estendere la corsia di accelerazione verso Sassari. Il serpentone di auto rallenta sino ai 30 all’ora e dopo poche centinaia di metri si immette nuovamente sulla 131, ma solo per trovare quasi immediatamente una nuova deviazione: siamo al bivio di Florinas, da Sassari abbiamo percorso una manciata di chilometri ed è nuovamente il momento di tornare alle marce basse, per filare a velocità ridottissima lungo un tratto in doppio senso nella corsia di sinistra. In questo tratto chi arriva da sud e procede in direzione Sassari, se la passa persino peggio. Il tom tom? Dimenticatevelo per un po’, perché vi manderà fuori strada.
Meglio seguire con scrupolo i cartelli Nuove deviazioni. Il tempo scorre, il traffico si fa sempre più elefantiaco e intorno al km 187, all’altezza del bivio di Siligo (cioè a una ventina di chilometri da Sassari) c’è un cantiere nato di recente: un cavalcavia è stato tagliato di netto e le auto sono obbligate a immettersi in una strada secondaria che costeggia un supermercato. Qui però di operai e di ruspe ancora non c’è neanche l’ombra. Procedono invece i lavori all’altezza del bivio di Bonnanaro: anche in questo caso un ponte è stato dismesso e ne verrà realizzato uno nuovo. Risultato: nuovo rallentamento, nuova deviazione di circa un chilometro, il tempo scorre e Cagliari, per chi deve andare sino a là, resta lontanissima. Il maxi svincolo.
Superato questo tratto il motore può respirare un po’, mentre piedi e frizione si rilassano e il serpentone di auto si sgrana. Per una ventina di chilometri si può procedere tranquillamente, sorpassando uno dopo l’altro i mezzi pesanti che nei vari rallentamenti si sono incolonnati, poi ecco il doppio cantiere di Bonorva: qui, tra i chilometri 162+700 e 158 si lavora a pieno ritmo per eliminare l’incrocio a raso e creare il nuovo svincolo. Non è ancora il “mostro finale”, perché sino a Macomer si incontrano almeno altri due restringimenti di carreggiata, in uno o nell’altro senso. Sono ormai le 11, siamo più o meno a un terzo della 131 e Cagliari è un miraggio lontano. Sì, serve pazienza.