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Le edicole come sportelli per il cittadino

Le edicole come sportelli per il cittadino

Accordo tra Fieg, Anci e sindacati: i Comuni potrebbero usare le rivendite di giornali per rilasciare certificati anagrafici

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SASSARI. Salvaguardare e modernizzare la rete delle edicole che soffre la crisi profonda dell'editoria con la chiusura di migliaia di rivendite negli ultimi anni, trasformandola in una rete di servizi per il cittadino. È l'obiettivo del protocollo d'intesa sottoscritto da Anci, Fieg e dai sindacati dei rivenditori di giornali e punti vendita di quotidiani e periodici.

L'accordo è stato sottoscritto a Palazzo Vecchio a Firenze, presenti il sindaco Dario Nardella, il presidente della Fieg Andrea Riffeser Monti e il presidente Snag nazionale Andrea Innocenti. La priorità, è stato spiegato, è sensibilizzare gli Enti locali su alcune misure per il rilancio delle edicole come far loro svolgere servizi anagrafici decentrati per il rilascio di certificati comunali e poter usufruire della riduzione dei canoni per le occupazioni di suolo pubblico. Sono state fatte anche alcune richieste su incentivi e forme di aiuto economico per la ristrutturazione delle strutture usati per la vendita. Riffeser Monti ha spiegato che «la crisi che attraversa la stampa si contrasta efficacemente moltiplicando i luoghi e le occasioni per i cittadini di entrare in contatto con i giornali. Per far in modo che il cittadino incontri il giornale e acceda all'informazione occorrono edicole aperte in tutti i quartieri e in tutti i paesi, moderne e funzionali in grado di attrarre potenziali lettori offrendo anche servizi aggiuntivi. Il protocollo di intesa impegna i Comuni, gli editori e gli edicolanti, per la prima volta tutti insieme, ad operare per garantire ciò». Il presidente della Fieg, a margine, ha poi sottolineato che «l'edicola deve diventare digitale, deve andare a cercare i lettori. Ormai dobbiamo pensare che l'edicolante deve diventare imprenditore di sé stesso».

Nardella, in qualità anche di coordinatore Anci delle Città metropolitane, ha rilevato come l'intesa sia un accordo «inedito e nasce per sostenere l'attività delle edicole, la diffusione della carta stampata e l'accesso alla buona informazione dei cittadini». Secondo Innocenti «difendere le edicole significa difendere il pluralismo dell'informazione su carta». Commentando l'intesa il presidente Anci Antonio Decaro, in una nota, ha evidenziato che «l'esistenza di una rete diffusa di edicole è uno dei requisiti per la qualità dell'informazione e quindi della democrazia anche in un contesto di crescente ricorso agli strumenti digitali di comunicazione, ci sono fasce di utenti che hanno necessità e diritto a disporre di luoghi fisici di vendita di prodotti editoriali».

Secondo Decaro «è giusto che questa persistenza delle edicole venga sostenuta da interventi anche pubblici, e che l'offerta commerciale da parte delle edicole possa essere integrata da altri tipi di prodotti e anche di servizi al cittadino. L'intesa tra Anci, Fieg e organizzazioni sindacali va in questa direzione e pertanto va salutata con favore».

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