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Operazione "Mare sicuro": nel sud dell'isola impiegati 300 militari

Presentate le attività che andranno avanti sino al 18 settembre nella costa compresa fra Bosa e Arbatax


26 giugno 2022


CAGLIARI. Coast to coast, da quelle occidentale a quella orientale, da Bosa ad Arbatax. Sono 950 chilometri di fa-scia costiera che la Capitaneria di porto-Guardia costiera della direzione marittima di Cagliari ha sotto la sua giurisdi-zione e area operativa, avvalendosi della Compmare di Oristano e dei Circomare di Bosa, Carloforte, Portoscuso, Sant’Antioco, Arbatax e delle sezioni di Sarroch e di Villasimius nel periodo estivo. E' stata presentata ieri mattina l'operazione “Mare Sicuro 2022”, avviata quattro giorni fa e che si concluderà il 18 settembre.

La Guardia costiera metterà in campo più di 300 militari, 26 mezzi navali e due elicotteri con base a Decimomannu, che pattuglieranno tutta la costa pronti a intervenire in caso di emergenza. Gli obiettivi di Mare Sicuro sono gli stessi degli altri anni: garantire la sicurezza dei bagnanti e far rispettare le norme che regolano le attività in spiaggia, controllare le imbarcazioni da diporto per verificare che rispettino tutte le normative, pattugliare le coste per proteggere l'ambiente marino e le aree marine protette come quelle di Capo Carbonara e del Sinis.

Il direttore marittimo di Cagliari, capitano di vascello Mario Valente, assieme ai suoi due stretti collaboratori Andrea Fioravanti e Donato Ostuni, capitani di fregata, ha fatto nell’occasione il bilancio complessivo del 2021: sono stati eseguiti 11.779 controlli, rilevati 289 illeciti da parte di imbarcazioni e bagnanti. Nove, purtroppo, le persone decedute in mare. Prosegue anche per il 2022 il rilascio del bollino blu alle imbarcazioni che risultino in regola con documenti di bordo, dotazioni di sicurezza e titoli che abilitano chi governa i natanti. Lo scorso anno ne sono stati rilasciati 421.

Dal comandante Valente è stato lanciato l’ennesimo appello a bagnanti, pescatori subacquei e a chi va per mare, sia per piacere personale che per la pesca. «Il mare è un bene meraviglioso – ha detto il comandante marittimo -, ma va rispettato e temuto. Ci sono regole ben precise da osservare, come quelle di non fare il bagno quando il mare è agitato e ci sono le bandiere rosse di pericolo, non entrare in acqua senza aver terminato la digestione dopo i pasti, non effettuare immersioni subacquee in solitudine, ma solo se in compagnia di almeno un’altra persona». (luciano onnis)

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