Attacco hacker, in bilico i vertici regionali della rete di sicurezza informatica
La Regione potrebbe sostituire i team di Sardegna.it e della direzione It
Cagliari. Il dietro le quinte dell’attacco informatico agli archivi della Regione è ancora tutto da decifrare. Di sicuro il furto a febbraio dei 155 gigabyte, sono oltre 170mila file, è diventato un caso politico. I partiti di opposizione hanno sollecitato l’intervento del Consiglio regionale, ma potrebbe esserci più di un contraccolpo anche all’interno della struttura tecnico-amministrativa che da sempre si occupa del sistema di sicurezza interno per evitare il saccheggio del data base. Fra le tante ipotesi che circolano esiste anche questa: il possibile cambio ai vertici di «Sardegna.it», è la società in house della Regione messa sotto scacco dai cybercriminali del gruppo «Quantum locker», e anche della direzione generale del servizio di sicurezza informatico, che fa capo all’assessorato agli affari generali.
Avvicendamento Per la verità, nel suo ultimo comunicato, con cui ha ricostruito lo stato dell’arte dell’attacco informatico, l’assessora Valeria Satta ha dato l’impressione di non voler mettere nessuno sotto accusa. Anzi, ha difeso a spada tratta la struttura, ricordando tra l’altro che a marzo – cioè un mese dopo l’incursione negli archivi – le maglie dei controlli anti hacker si sono ristrette con l’avvio dell’Accademia informatica e i successivi corsi di aggiornamento per prevenire e gestire le situazioni di crisi. Eppure, nonostante il circostanziato comunicato dell’assessorato agli affari generali, le voci di avvicendamenti ai vertici della piramide continuano a inseguirsi negli uffici regionali. Nei prossimi giorni si capirà se ci saranno o meno sostituzioni dentro «Sardegna.it» e alcune direzioni regionali.
Errore umano Secondo altre indiscrezioni, invece, nulla cambierà in quelle stanze. Il motivo per cui tutto dovrebbe rimanere com’era prima è che la cybergang sarebbe riuscita a insinuarsi nei software a causa della disattenzione commessa da un tecnico esterno alla Regione nell’aggiornare i programmi d’archiviazione. Di conseguenza il colpevole della falla sarebbe da cercare altrove.
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