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Idee ed esperienze a ruota libera, Sassari si proietta nel futuro

Andrea Sini
Idee ed esperienze a ruota libera, Sassari si proietta nel futuro

Mercoledì il primo TEDx con l’incontro denominato “ViaCavour”

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Sassari Metti Gianfranco Zola senza una palla e Paolo Fresu senza una tromba. Dove non c’è lo “strumento”, restano comunque le idee e le esperienze. Il leggendario ex calciatore di Oliena e il grande trombettista di Berchidda le porteranno sul palco del TEDxViaCavour, dove insieme ad altri quattro oratori di grande autorevolezza daranno vita a un evento in qualche modo storico per Sassari e la Sardegna.

L’evento Il nome della storica via dei negozi del centro ottocentesco della città è puramente evocativo: da un lato perché l’appuntamento è per mercoledì prossimo dalle 20 nella strada numero 5 di Predda Niedda, dall’altro perché per la concezione stessa degli eventi “marchiati” TEDx, ci si potrebbe trovare indifferentemente in qualsiasi parte del mondo. A parlare, oltre a Fresu e Zola, di fronte a una platea di 100 persone ci saranno anche Lorenzo Tecleme, Marco Angius, Massimiliano Sechi e Giuseppe Cuccurese.

L’idea Nella stessa stanza ci sono un attore-regista, due imprenditori in rami completamente diversi tra loro, un libraio, un’avvocatessa, un avvocato cassazionista e un docente universitario. Cosa fanno tutti insieme? Discutono, mettono insieme idee sullo sviluppo del territorio, individuano un tema (lo spirito d’adattamento) e uno strumento attraverso il quale sviluppare il tutto: i meeting Ted, appunto. Sante Maurizi, Giovanni Conoci, Fabrizio Pilo, Aldo Addis, Luisa Arras, Francesco Morandi e Giuseppe Cudoni (il coordinatore) sono i componenti di questo strano e ambizioso team che vuole provare a guardare oltre. «È una vecchia idea, che un po’ per scommessa e un po’ per gioco siamo riusciti a concretizzare – racconta Giuseppe Cudoni –. Ottenere la licenza “TEDx non è stato semplice, ma volevamo fortemente la creazione di un posto simbolico nel quale chi ha un’idea da rappresentare la espone di fronte al pubblico in presenza o in rete. Abbiamo selezionato le persone, abbiamo coinvolto l’università ma anche in maniera diretta le associazioni studentesche, oltre che la Nuova Sardegna e altri partner. La cosa più bella è vedere imprenditori illuminati che vogliono provare a spendersi per fare qualcosa di concreto per il territorio. Il fatto stesso che un’azienda come Verde Vita abbia deciso di inaugurare la propria sede con un evento simile, anziché con un rinfresco tutto bollicine e lustrini, è abbastanza significativo».

Fuori dalle trincee «Il TEDx è una figata pazzesca», sentenzia Francesco Morandi, docente dell’ateneo sassarese. «Si tratta di un’iniziativa internazionale – dice – che ricolloca il nord Sardegna dove dovrebbe appartenere, ovvero fisicamente periferici ma non marginali. Attraverso idee condivise collochiamo le nostre intelligenze al centro del mondo. Questa iniziativa può innescare dinamiche di cambiamento profondo nel territorio. Dobbiamo far sì che questo sia il primo passo di un percorso di condivisione di idee e progetti».

«Attorno a questo progetto si sono aggregate forze ed esponenti di settori molto diversi – gli fanno eco Sante Maurizi e Giovanni Conoci –. Farli incontrare tutti insieme per un progetto non è semplice e scontato. Il territorio ha bisogno di mettere insieme cervelli attraverso le progettualità. Siamo abituati a resistere, quindi ci scaviamo le trincee e ci parliamo poco. Bisogna alzare gli occhi dalla trincea e saltare fuori. Vogliamo che scambiare idee in pubblico diventi normale. Questa città ha necessità di tornare a diventare capoluogo anche dal punto di vista culturale».

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