Gli rubano zaino e pc dall’auto: li rintraccia grazie agli auricolari
Il cardiologo Gavino Casu, primario al Santissima Annunziata di Sassari, ha seguito la traccia gps
Sassari Un’ora e mezza al mare, un piccolo spazio di tempo che chi lavora senza fare distinzione tra giornate feriali e festive si ritaglia senza badare troppo ai dettagli. Così può succedere che non ci pensi, non ti porti dietro tutto. E poi perché dovresti essere preso di mira dai ladri? Certo, con il senno di poi non lascerebbe niente in auto, neppure quello zainetto dove c’era parte della sua vita.
Domenica in tarda mattina, tra le 12 e le 13.30, nell’area sosta della spiaggia “La Liccia” tra Santa Teresa di Gallura e Rena Maiore, i ladri hanno sfondato uno dei vetri posteriori dell’auto di Gavino Casu, medico cardiologo, primario al Santissima Annunziata, e si sono portati via il suo zainetto “Piquadro” di colore marrone. Dentro c’era un po’ di tutto: oltre a denaro, diversi effetti personali, strumenti essenziali per l’attività lavorativa (quindi un pc, chiavette usb con dati preziosi e altre cose che per un medico sono importanti ma per altri assolutamente inutili).
I ladri se ne sono andati con il bottino. E quando il medico è tornato alla sua auto ha fatto l’amara scoperta. La sua preoccupazione è stata soprattutto per gli strumenti inerenti l’attività lavorativa. Inutile fare descrizioni specifiche, ma si può intuire quanto siano importanti per un medico e per un primario ospedaliero.
Da quel momento è cominciata la ricerca. Il figlio del dottor Gavino Casu ha lanciato un messaggio sui social: «Al di là dei soldi, di cui non si chiede la restituzione, si prega di voler restituire tutti gli altri effetti personali e lavorativi».
Lunghe ore di attesa e anche di speranza, poi in serata all’ora di cena la sorpresa. Tramite il gps rimasto attivo, il cardiologo sassarese è riuscito a geo-localizzare gli auricolari del suo telefonino che evidentemente erano in possesso di qualcuno che in quel momento li ha attivati. Immediata la segnalazione ai carabinieri che seguendo il “percorso” sono arrivati al punto esatto: un ristorante di via Giorgio Asproni a Sassari, il St Joseph dove tre persone erano sedute al tavolo. Uno indossava gli auricolari rubati. Sono stati identificati, tre rom residenti nel campo sosta di Piandanna. Avevano denaro contante in tasca. I militari li hanno denunciati, ma il resto della refurtiva non è stato trovato.
Le indagini continuano per cercare di risalire al luogo dove la refurtiva è stata nascosta. I soldi sono stati dati per persi (una parte forse doveva servire per pagare la cena che i tre avevano già pregustato) ma è il resto del contenuto dello zainetto che si cerca. La tecnologia ha funzionato, e anche bene. I presunti autori del furto, seguiti durante i loro spostamenti sono stati “tracciati” fino al momento in cui si sono seduti al ristorante. Ma il vero danno resta quello del computer e degli altri ausili utilizzati per lavoro. Le indagini proseguono.
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