Sardegna, voto all’unanimità per l’integrazione dei pazienti autistici
Il Consiglio regionale approva una legge attesa da anni
Cagliari All’unanimità. La legge per rendere meno complicata la vita alle persone, sono soprattutto bambini, affetti da disturbi dello spettro autistico è stata approvata dal Consiglio regionale. Era attesa da anni e invocarla più volte erano state le associazioni delle famiglie. Nella scorsa legislatura un primo tentativo era andato a vuoto. Stavolta maggioranza e opposizioni, invece, si sono trovate d’accordo sulla bozza di sintesi (14 articoli) delle proposte di legge presentate da Stefano Schirru (Psd’Az), Diego Loi (Progressisti) e Rossella Pinna (Pd). Che dopo il via libera hanno diffuso un comunicato congiunto. «Abbiamo ottenuto un ottimo risultato – si legge – grazie alla collaborazione fra i partiti, che in questo caso hanno messo le persone al centro della propria attività legislativa fino a riconoscersi tutti nel testo finale».
Gli obiettivi Considerato che gran parte dei finanziamenti sono nazionali, il fondo complessivo è intorno ai 75 milioni, per ora il Consiglio ha stanziato 50mila euro a favore della ricerca. Per, va sottolineato, nella legge è prevista una rete che favorisca il più possibile «l’inserimento sociale, scolastico e lavorativo delle persone con disturbi dello spettro autistico». E infatti è stato previsto un coordinamento tecnico-scientifico, in cui saranno presenti anche le associazione, poi dovrà essere individuato il Centro di riferimento regionale. Con un emendamento, è stato previsto anche il registro dei pazienti, per evitare che qualcuno rimanga escluso dal programma d’integrazione previsto dalla legge.
La casistica Solo l’azienda ospedaliera Brotzu segue 1.200 autistici e, stando alle più recenti ricerche, ogni anno sono censiti 59 nuovi casi. «È per questo motivo – scrivono i tre consiglieri – che la Regione d’ora in poi sarà impegnata a costruire una rete di supporto, riconoscendo anche il ruolo dei familiari del paziente».
«Sono una risorsa attiva nel percorso di cura e integrazione – si legge – e dovranno essere ascoltati e coinvolti». Tra l’altro, durante il dibattito in aula, l’assessore alla sanità Mario Nieddu ha auspicato che «il Consiglio approvi al più presto una legge quadro sulla qualità della vita per tutte le disabilità».
I team Nella legge è stata prevista anche la spesa necessaria per organizzare i team multidisciplinari (medici, logopedisti, psicologi) e sarà intorno ai 9 milioni, mentre per i centri territoriali è stata quantificata in nove milioni.
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