Voto storico per la Sardegna: sì all’insularità nella Costituzione italiana
Con 412 favorevoli su 413 presenti in aula, alla Camera è passato in via definitiva il superamento dello svantaggio insulare
ROMA. Il principio di insularità in Costituzione è stato approvato dalla Camera con un voto definitivo 412 favorevoli su 413 presenti.
La Camera dei Deputati ha approvato il provvedimento affinché nella Costituzione italiana si riconosca la peculiarità delle Isole e il superamento degli svantaggi derivanti dall'insularità. E’ di fatto un ritorno dopo che nel 2001 era stato cancellato in base alla riforma federalista nel rapporto Stato-Regioni.
Ora, con il nuovo articolo 119 della Costituzione, è la Repubblica, e non soltanto lo Stato, a farsi carico dell'intervento pubblico in favore delle Isole; - il riconoscimento riguarda le «peculiarità delle Isole» (e non più il "grave e permanente svantaggio naturale derivante dall'insularità"); - la Repubblica «promuove» (nel precedente testo lo Stato disponeva) misure per rimuovere gli svantaggi derivanti dall'insularità; - viene meno il riferimento alla finalità di effettiva parità e di un reale godimento dei diritti individuali e inalienabili.
L’importante risultato appena conseguito nasce da una proposta di legge d’inziativa popolare sostenuta da 200mila firme, gran parte delle quali raccolte in Sardegna. Bisogna rimarcare come sia la prima volta che una proposta di tale natura passi nella storia repubblicana. E vale la pena di sottolineare che, ora, il principio, va riempito di contenuti. O resterà solo un principio enunciato.
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