La Nuova Sardegna

Inchiesta

Fatture false per 20 milioni di euro a vantaggio di una cosca crotonese: perquisizioni anche in Sardegna

Fatture false per 20 milioni di euro a vantaggio di una cosca crotonese: perquisizioni anche in Sardegna

Gli accertamenti condotti dalla Guardia di finanza sono partiti da Bergamo, arresti o altre misure cautelari per 33 persone

1 MINUTI DI LETTURA





Perquisizioni in corso anche in Sardegna nell’ambito dell’operazione condotta oggi 5 settembre dai militari del Comando Provinciale Carabinieri e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bergamo che hanno dato esecuzione a un'ordinanza per misure cautelari personali e reali nei confronti di oltre 30 persone ritenute gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione per delinquere, con l'aggravante di aver agevolato le attività di una nota cosca 'ndranghetistica del crotonese, in relazione a condotte di usura, ricettazione, riciclaggio, autoriciclaggio, trasferimento fraudolento di valori, favoreggiamento, nonché reati tributari e fallimentari.

In particolare, il provvedimento dispone la custodia cautelare in carcere o ai domiciliari nei confronti di 33 indagati, il sequestro finalizzato alla confisca, anche per equivalente, di oltre 6,5 milioni di euro.

Sono in corso decine di perquisizioni in 12 province tra Lombardia, Veneto, Piemonte, Umbria, Sardegna, Basilicata e Calabria. Le indagini sono state avviate dopo una serie di estorsioni nella bergamasca da alcuni indagati ritenuti collegati a 'ndrine calabresi, il cui sviluppo ha portato - a seguito del coinvolgimento anche della Guardia di Finanza per la definizione degli accertamenti di natura economico-finanziaria - alla ricostruzione di un giro di fatture false per oltre 20 milioni di euro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative