La Nuova Sardegna

Trasporti

Autunno, la fuga delle compagnie low cost dalla Sardegna

Autunno, la fuga delle compagnie low cost dalla Sardegna

I vettori si giustificano con l’aumento dei costi dei carburanti

1 MINUTI DI LETTURA





Sassari Come dopo la pioggia compaiono i funghi, in Sardegna il termomentro non fa in tempo a segnalare qualche grado in meno che le compagnie aeree low cost sono già sparite dagli aeroporti dell’isola. In alcuni casi manca ancora l’ufficialità, in altri è già tutto confermato: da metà ottobre i collegamenti tra l’isola e le destinazioni europee operrati dalle compagnie aeree low cost saranno rari come i porcini giganti. Per fare un esempio, sarà difficile volare con una low cost al termine del mese di aprile. Le proteste, d’altra parte, non mancano. E la strategia di alcune compagnie era già ben delineata prima dell’impennata dei prezzi dei carburanti nata dopo l’invasione russa in Ucraina. È sufficiente il calo di un indice di riempimento a convincere le compagnie a tagliare i voli e a spostare il business su altre rotte. Logico, secondo le regole del mercato. Glki aerei sono meno affollati, i guadgani calano ed è impossibile coprire i costi . Anche se questo significa tagliare fuori la Sardegna dal sistema turistico che, ovviamente, paga il prezzo più alto allontanandosi per mesi dalle rotte turistiche e restando in ostaggio delle decisioni delle compagnie low cost

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative