La Nuova Sardegna

L'inchiesta/2

I Rom da trent’anni a Sassari tra mille difficoltà

I Rom da trent’anni a Sassari tra mille difficoltà

I primi arrivi alla fine degli anni Ottanta, la sistemazione attuale risale al 2005

28 ottobre 2022
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Sassari I primi arrivi di rom nella zona di Sassari risalgono alla metà degli anni Ottanta, ma la maggior parte delle famiglie attualmente presenti nella zona hanno messo piede per la prima volta in Sardegna nel 1991. Nei Balcani iniziavano a soffiare i primi venti di guerra e così molte famiglie rom si sono messe in marcia, nonostante avessero già abbandonato da anni il tradizionale nomadismo.

Il percorso di inserimento nel nuovo ambiente è stato quasi sempre molto accidentato, anche perché due comunità diversissime tra loro (i dassikanè, ortodossi croati, e i khorakhanè, musulmani bosniaci) si sono sempre dovute adattare a condividere spazi comuni. Con situazioni di tensione costante, i due gruppo rom hanno abitato prima in una vecchia cava sulla strada per Ittiri, totalmente priva di servizi, così come le collocazioni successive: vicino alla ferrovia di Latte Dolce, nei pressi dell’Agraria, in via Baldedda e a Truncu Reale. Nel 2005, proprio in questi giorni, il comune di Sassari smantellava il campo di Truncu Reale, inaugurando la struttura di accoglienza di Piandanna.

Piccoli container, che hanno avuto un destino diverso: sul lato dei khorakhanè l’area è stata progressivamente devastata, mentre quella stessa comunità precipitava (quasi totalmente ignorata) verso un baratro fatto di degrado sociale e microcriminalità. Dal lato opposto i dassikanè provavano invece a migliorare le proprie condizioni di vita, sistemando le abitazioni e rendendoli più funzionali e decorose. Oggi quest’ultima comunità è composta da una decina di nuclei familiari per un totale di una cinquantina di persone. Gli uomini lavorano come potatori, trasportatori, operai o manovali, ma non disdegnano i mestieri tradizionali, come la lavorazione del ferro. Quasi tutte le donne fanno le casalinghe, anche se alcune lavorano saltuariamente come badanti. La totalità della popolazione under 30 è nata in Sardegna. (a.si.)


 

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