Feminas, Coldiretti premia le donne che rappresentano il meglio dell’isola
Sul palco le otto protagoniste della giornata
Oristano Sono otto donne delle istituzioni, dello spettacolo e della cultura, imprenditrici e volontarie, tutte accomunate da una caratteristica: rappresentare il meglio della Sardegna in settori chiave per lo sviluppo e il benessere dell'isola. Ieri, nello scenario da cartolina di Ros'e Mari Greenhouse & Farm a Donigala Fenughedu (Oristano), ex vivaio abbandonato trasformato in azienda agricola e ristorante, hanno ricevuto il premio “Fèminas” ideato e organizzato da Coldiretti Donne Impresa Sardegna, giunto alla sesta edizione.
«Fèminas premia l'universo femminile in tutte le sue sfumature – spiega la responsabile, Elisabetta Secci –. Ogni anno svela storie affascinanti, ricche di significato. Esempi di donne, spesso sconosciute ma dal grande valore umano, spiriti gentili quanto determinati che hanno il coraggio di aprire finestre importanti per la nostra società». Il premio nella categoria Cultura è andata all'attrice e modella Caterina Murino, origini cagliaritane e una vita in giro per il mondo, tra passerelle e set cinematografici con sede privilegiata Parigi. «Ma lì mi chiamano “la ragazza bio” – ha raccontato – perché sanno che mio padre coltiva ancora la terra e che mia madre lavora i suoi frutti». Nella categoria Agricoltura, la vincitrice è stata Cesarina Marcello, di Tiana. 86 anni, attiva nel movimento Pensionati Coldiretti, è stata sindaco nel suo paese, coniugando l'impegno in campagna con quello all'interno delle istituzioni. La giovanissima Eleonora Meloni, vent'anni, ha ricevuto invece il premio nella categoria Sport. A vent'anni è uno dei pilastri degli Arcieri Uras, il paese dove è nata, e da anni fa parte della nazionale italiana: nel 2021 ha conquistato il bronzo a squadre ai mondiali juniores di arco nudo. Per la categoria Spettacolo, è salita sul palco l'olienese Maria Luisa Congiu. Oggi è un'icona del pop sardo, ma è tornata nell'isola dopo aver vissuto i primi 18 anni a Roma, lasciandosi travolgere dall'amore per la Sardegna.
La giornalista Mariangela Pira, della redazione business di SkyTG24, ha ricevuto il premio per la categoria Informazione. Esperta di Cina e di politica estera, ha voluto dedicare un pensiero alla lotta contro l'ineguaglianza di genere nel quotidiano: «Non tutte le donne vogliono diventare primo ministro, alcune chiedono equità nella vita di tutti i giorni». Paola Dessì, prefetta di Sassari e prima donna a ricoprire questo tipo di incarico in Sardegna, è stata premiata nella categoria Istituzioni. Nel suo curriculum, figurano tanti incarichi importanti nell'isola che l'hanno portata ad affrontare numerose vertenze e crisi: «Forse quelle più difficili – ha raccontato – furono le alluvioni del 2013 nell'Oristanese e nel 2018 nel Cagliaritano: la gestione della sala operativa e della protezione civile, con l'obiettivo di salvare vite umane». Nella categoria Scienze, il premio è andato a Saturnina Tanda, sassarese che nel 1976 aprì la sua farmacia nel difficile quartiere di Santa Maria di Pisa, diventando un punto di riferimento e sostegno per tante famiglie. Una religiosa, suor Maria Mastinu di Milis, ha ricevuto il premio nella categoria Sociale. Da 18 anni dirige un asilo nido in Palestina e un istituto che ospita minori abbandonati e in situazioni di disagio sociale e difficoltà. Prima, per trent'anni, ha operato come infermiera nella foresta equatoriale del Congo.
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