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Mobilità

Treni a idrogeno, metro leggera e bus elettrici: a Sassari finalmente si volta pagina

di Giovanni Bua
Il vertice a Sassari (foto Ivan Nuvoli)
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Il vertice a Sassari (foto Ivan Nuvoli)

Vertice con l’assessore ai Trasporti e l’Arst

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Sassari Trecentotrenta milioni in cammino verso il nord ovest dell’Isola, tra treni a idrogeno, metropolitana leggera, autobus elettrici e ciclovia. Con l’Arst, soggetto attuatore di una serie di progetti strategici, e spesso lungamente attesi, che sembrano finalmente sul punto di partire. L’assessore regionale dei Trasporti Antonio Moro arriva a Palazzo Ducale insieme all’amministratore unico dell’Arst, Roberto Neroni e il direttore generale Carlo Poledrini, chiamato dalla Rete metropolitana a fare il punto sugli interventi infrastrutturali programmati nel territorio. «Mi fa piacere questo incontro con la Rete Metropolitana – spiega Moro – non soltanto per quello che la rete rappresenta dal punto di vista istituzionale ma perché finalmente tutti insieme parliamo di trasporti nell’ottica di un sistema integrato che riguarda questa fondamentale area dell’isola. E lo fa in maniera innovativa e sostenibile».

La prima novità è che entro il 31 dicembre saranno pubblicati i bandi per l’acquisto di tre treni a idrogeno (uno sarà riservato alla linea Sassari-Sorso) e la realizzazione delle infrastrutture ferroviarie e della centralina di produzione dell’idrogeno sulla linea Sassari-Alghero con il collegamento all’aeroporto. Una partita da 155 milioni che, secondo il serrato cronoprogramma imposto dal Pnrr, dovrebbe vedere i treni in esercizio entro il 2026. Per il trasporto urbano del Comune di Alghero, sono già arrivati quattro autobus elettrici e altri otto arriveranno a breve.

È stato poi chiesto all’assessore Moro di aprire una interlocuzione con le FdS per rendere a carattere metropolitano il collegamento su rotaia tra Sassari e Porto Torres con Arst che si è detta pronta a farsi carico della gestione, a fronte dei necessari investimenti. Esiste una progettazione avviata con 1 milione di euro già stanziato dal Comune di Sassari, a cui si aggiungeranno 2 milioni della Regione.

Spazio poi per metropolitana di superficie e centro intermodale. «Riconosco una gravissima responsabilità del Comune – ha affermato Campus – legata ai ritardi che nei decenni si sono accumulati. Questi hanno causato la ritardata realizzazione del centro intermodale e del trasporto con la metropolitana verso Li Punti e Ottava e la perdita di milioni. Fondi che ora dovranno essere reperiti e molti di più rispetto al passato».

La notizia è che proprio ieri gli uffici dell’Arst hanno proceduto all’apertura delle buste per la gara d’appalto per la tratta che collegherà santa Maria di Pisa alla stazione di via Marginesu a sant’Orsola e al deposito Arst a Latte Dolce, con 67.6 milioni già stanziati. Le offerte arrivate sono due, tra cui una della ditta che sta realizzando a Cagliari il tratto della metro che da Bonaria porta al Poetto. A questi si aggiungono i 3,8 milioni per la realizzazione dell’officina in viale Sicilia. Ci sono da trovare 40 milioni per collegare la stazione da sant’Orsola a Li Punti e per elettrificare i due chilometri della Sassari-Nulvi e arrivare così anche a Sassari 2.


 

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