L’agnello Igp avrà il giusto prezzo: 6 euro al chilo
Macomer, intesa siglata tra Consorzio e Coldiretti contro le pratiche sleali
i Michela Columbu
Macomer Sarà pagato a 6 euro al chilo (peso vivo) per tutta l’annata l’agnello di Sardegna Igp che rientra nell’accordo di filiera siglato ieri mattina a Macomer. Si tratta del primo accordo nazionale che rispetta la legge sulle pratiche sleali, secondo la quale i prodotti agricoli e alimentari non possono essere acquistati sotto i costi di produzione ma all’interno di una filiera virtuosa. A sottoscriverlo tutti gli attori della filiera dal produttore alla distribuzione: Battista Cualbu nella doppia veste di presidente del Consorzio dell’agnello di Sardegna Igp e di Coldiretti Sardegna, Federico Stochino per la Stc carni e Stefano Ibba per i Fratelli Ibba. Presente all’incontro, a distanza, anche Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) rappresentato dalla funzionaria Maria Ronga, che ha spiegato come sono stati stabiliti i costi di produzione dell’agnello di Sardegna Igp, fissato dall’ente pubblico in 5,62 euro al chilo «prezzo sotto il quale - ha detto il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba - non potranno essere pagati, grazie al Decreto legislativo 198/2021 sulle pratiche sleali fortemente voluto dalla nostra Organizzazione».
«Una garanzia anche per il consumatore che porterà a tavola un agnello sardo equo e solidale - secondo Stefano Ibba - che paga il giusto prezzo al pastore».
«La legge sulle pratiche sleali è uno strumento fondamentale in mano al produttore - ha ribadito Alessandro Mazzette direttore del Contas - ma occorre farla rispettare e applicarla con accordi come questi che garantiscono tutti gli attori della filiera».
«Abbiamo aperto una strada - ha detto Battista Cualbu - ma siamo già al lavoro per estendere questo metodo a tutti i settori agricoli».
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