Natale nel Mediterraneo, la Sardegna è la meta più costosa
Nessuno raggiunge i prezzi richiesti per volare in Sardegna durante le feste. La Corsica si avvicina, tariffe popolari per i voli interni su Baleari e Grecia
Sassari I prezzi astronomici richiesti dalle compagnie aeree per i voli sull’isola hanno fatto il giro d’Italia. Un volo tra Linate e Alghero, sotto Natale, può costare anche 340 euro mentre per un viaggio di andata e ritorno tra Roma e Cagliari, si arriva anche a 680 euro. Ne hanno parlato in molti, alcuni si sono scandalizzati, altri (soprattutto a Roma) hanno indossato le proverbiali orecchie da mercante, nella speranza che le feste finiscano presto e l’isola ritorni nel limbo silenzioso che occupa sempre più spesso. Eppure, a guardare l’Europa, risulta chiaro a tutti che i problemi dell’isola potrebbero riproporsi anche in altri territori. E allora, quanto paga un corso che ha spostato la sua vita a Parigi per rientrare ad Ajaccio? Quanto paga un maiorchino residente a Madrid per trascorrere le feste affacciato sul mare delle Baleari? All’elenco possono essere aggiunte anche destinazioni decisamente fuori mano, come le Canarie o l’isola di Madeira, decisamente più lontane ma non per questo più costose. Anzi.
I prezzi I primi che vengono in mente, visto l'argomento, sono i “cugini” corsi. E, a dire il vero, anche loro se la passano piuttosto male. C’è da considerare però che la rotta considerata è più lunga, 1 ora e 40 minuti di volo, e che non sembrano esserci problemi di spazio a bordo. Detto questo, un corso non residente nell’isola pagherebbe con Air Corse, partendo da Parigi con il primo volo del 23 dicembre e rientrando nella capitale il 30, un totale di 448 euro. La spesa sarebbe leggermente inferiore, 8 euro in meno, volando con Air France. Una spesa simile a quella che, nelle stesse date, devono affrontare i palermitani che, con Ita-Airways, volano verso casa partendo da Roma: 432 euro. Anche se il volo dura poco più di un’ora. Comunque, per gli osservatori sardi c’è poco da invidiare. Ritornare in Sicilia o in Corsica, senza utilizzare le compensazioni, è meno costoso ma è comunque un salasso. Per questo, forse sarebbe meglio non scoprire le tariffe che hanno a disposizione cittadini spagnoli, senza alcun vincolo di nascita o di residenza, per volare sulle Baleari o sulle Canarie. Il motivo è semplice: se un sardo spende quasi 700 euro per un volo di andata e ritorno tra Roma e Cagliari, uno spagnolo ne spende 142 per due biglietti Vueling sulla rotta tra Barcellona e Maiorca. Vero, la distanza è poca. E allora meglio scegliere un maiorchino che vive a Madrid e che ritorna sull’isola il 23 dicembre e riparte per la capitale il 30, in tempo per festeggiare il Capodanno alla Puerta del sol. Ebbene, il viaggiatore in questione spenderebbe appena 209 euro. Ma dovrà fare presto, perché nel sito Vueling ieri era disponibile un solo biglietto per il rientro verso la Capitale. I prezzi calano in maniera addirittura più vistosa quando l’obiettivo si sposta sull’oceano Atlantico. Sempre partendo da Madrid il 23 dicembre per Tenerife e rientrando nel continente il 30, il viaggiatore spenderà 214 euro volando con Ryanair e 343 euro con la compagnia di bandiera “Iberia”. Il volo, però, sfiora le tre ore di durata. Decisamente popolari i prezzi per volare da Lisbona a Madeira, nelle Azzorre. In questo caso 2 ore e mezzo di volo con easyJet, con partenza dalla capitale lusitana il 22 e ritorno il 30 la cifra da mettere in conto sembra uno scherzo: 60 euro. Si spende un po’ di più con la compagnia greca Sky Express per volare da Atene a Mykonos: 120 euro per andare e tornare su un volo che impiega appena 40 minuti per coprire la rotta. Insomma, alla fine l’isola resta la meta più costosa del Mediterraneo quando non si può accedere alle compensazioni.
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