La continuità dell’isola è ormai un caso nazionale, adesioni all’appello di Fois
Tra il 2022 e il 2023 il 37% di posti in meno rispetto al 2019
Sassari La Regione si assolve e si scaglia contro l’Europa matrigna, l’opposizione attacca e si prende i rimbrotti risentiti del presidente Solinas. nel frattempo le feste sono arrivate, l’iniezione di voli e posti allevia il disagio dei sardi, ma resta l’incertezza della prospettiva. Il tema dei trasporti continua a essere caldissimo e l’appello lanciato sulle pagine de La Nuova Sardegna dallo scrittore Marcello Fois continua a raccogliere adesioni. Lo chef Luigi Pomata, una delle personalità sarde chiamate in causa da Fois, risponde così alla sollecitazione: «Il problema lo devono risolvere le istituzioni. A prescindere dalle festività, dove aumenta la richiesta noi, dovremmo avere gli stessi voli su Roma e Milano che avevamo pre covid. Tra l’altro puoi prenotare su Milano o Roma con i voli in continuità e disdire senza penale 2 ore prima. Lo stesso problema con i trasporti marittimi con costi e orari ridotti. Penso che il nuovo assessore Antonio Moro abbia le capacità per prendere in considerazione questo problema e cercare una risoluzione».
Il caso Sardegna ha assunto ormai dimensioni nazionali al pari di quello della Sicilia. Ieri il Corriere della Sera ha pubblicato un approfondimento sulla situazione dei trasporti aerei da e per l’isola: «Tra novembre 2022 e marzo 2023 le compagnie aeree hanno messo in vendita un milione di sedili in meno rispetto ai cinque mesi a cavallo tra il 2018 e il 2019 e soltanto sulle rotte nazionali. Si tratta di un calo del 37%, mentre i prezzi medi — al netto degli extra come il bagaglio in stiva, l’imbarco prioritario, la scelta del posto — sono più alti del 24,5%». L’analisi è stata elaborata sui dati forniti da Airline Data Inc e dal monitoraggio tariffario. Nell’analisi si sottolinea come «l’offerta odierna dei posti da e per la Sardegna è inferiore persino al 2021-2022, quando imperversava la variante Omicron».
Di trasporti si è parlato ieri al THotel di Cagliari durante il convegno “Collegati o sconnessi?” al quale ha partecipato, oltre a importanti giuristi, amministrativisti e politici isolani, il presidente dell’Enac, Pierluigi Di Palma.
Il convegno è stato organizzato da Confcommercio sud Sardegna, che da sempre si oppone all’ipotesi di cessione del pacchetto azionario dell’aeroporto di Cagliari. E infatti gran parte dell’attenzione è stata rivolta alle prospettive dello scalo del sud Sardegna: «Altre voci, sempre più autorevoli, certificano che per cedere l’aeroporto di Cagliari serve una gara ad evidenza pubblica e che privatizzazione non vuol necessariamente dire maggior efficienza», ha detto Alberto Bertolotti, presidente di Confcommercio Sud Sardegna.
Fausto Mura, presidente di Federalberghi Sud Sardegna: «Pretendiamo che ai sardi e a chi vuole venire in Sardegna, sia garantito il diritto costituzionale al movimento senza essere vittime delle decisioni di un padrone. È proprio vero quello che ha dichiarato oggi il presidente dell’Enac: “Per i sardi il diritto ai trasporti è un diritto alla libertà”».
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