La Nuova Sardegna

Largo ai vecchi

Politica, Italia paese dei dinosauri

di Matteo Porru
Politica, Italia paese dei dinosauri

Per forza di cose i giovani restano indifferenti e quei pochi giovani attivi nel sociale e nella politica, dalla politica e dalla società non vengono ascoltati quasi mai

20 gennaio 2023
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I giovani alla politica fanno molto comodo, fin quando si fanno riforme a debito. E dire che saranno il futuro conta poco se il presente è ancora pieno di tutti quelli che hanno fondato il passato. E poi ci si sorprende pure del fatto che ai giovani non ne importi molto, che le politiche giovanili siano poco valorizzate. La verità è che un ragazzo oggi vuole solo una cosa: futuro certo. E un futuro certo, quasi sempre, non ce l’ha.

C’è chi ha fatto e fa di tutto perché venga assicurato. Lo fa secondo le proprie convinzioni e con strategie diverse, a volte mediando e altre urlando: associazioni studentesche, movimenti politici giovanili, organizzazioni di vario ordine e natura operano, sui social e nelle loro sedi, per cercare una quadratura del cerchio -i social sono un altro luogo dove accadono cose reali e importanti-. Ci sono organi ufficiali, come le consulte studentesche, che riferiscono direttamente al Ministero della Pubblica Istruzione. Se vengono interpellate.

Ecco, il problema nasce qui: quei pochi giovani attivi nel sociale e nella politica, dalla politica e dalla società non vengono ascoltati quasi mai. Le esigenze vengono derubricate come capricci e le proteste come goliardia. Il problema nasce perché ci sono questioni grandi che interessano tutti ma riguardano pochi, e quei pochi tendenzialmente non sono giovani. Il riscaldamento globale, il debito pubblico futuro, il lavoro, le tutele, sono solo alcuni.

C’è un bel dialogo in un film bellissimo, “La meglio gioventù” di Marco Tullio Giordana, che fa al caso nostro. Il professore dice allo studente di andarsene dall’Italia se ha l’ambizione di fare qualcosa nella vita, perché è tutto “in mano ai dinosauri”. E il professore rimane perché è, e sa di essere, uno dei dinosauri da distruggere.

È difficile dire se si stia aspettando un meteorite, e nemmeno se qualcuno abbia in programma di iniziare un armageddon. C’è chi vede questo atteggiamento come una sorta di torpore, altri come una vigile attesa, altri ancora come una strategia. Perché la politica sia dei giovani, deve esserlo il mondo. Ammesso, e non concesso, che lo si conquisti prima di diventare dinosauri.

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