La Nuova Sardegna

La manovra

Fasolino difende la “sua” Finanziaria: «Non è perfetta, la miglioreremo»

di Umberto Aime
Fasolino difende la “sua” Finanziaria: «Non è perfetta, la miglioreremo»

L'assessore al bilancio criticato dalle opposizioni: «Provvedimento senza risorse e coraggio»

25 gennaio 2023
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Cagliari Non è certo una Finanziaria perfetta, ha ammesso in aula l’assessore al bilancio, Giuseppe Fasolino, ma «di sicuro è la migliore possibile, con le risorse che avevamo a disposizione, e soprattutto sono sicuro che, grazie al contributo del Consiglio regionale, riusciremo anche a migliorarla, per dare così più forza alla ripresa economica e sociale in un momento storico molto complicato». È stato proprio l’assessore a chiudere la prima giornata di confronto sulla Manovra da quasi 10 miliardi. Lui sa bene che sulla carta il centrodestra ha un vantaggio tale, 39 voti contro 21, da non aver bisogno di cercare altre sponde, mentre semmai qualche mal di pancia interno in maggioranza continua a esserci. Invece, l’ha sottolineato più volte, lui nei prossimi giorni vorrebbe mettere assieme «una Finanziaria aperta al contributo di tutti, anche delle opposizioni». Però, è stato evidente sin da subito, che non gli sarà per nulla facile trovare l’invocato, auspicato, punto di contatto.

Attacco frontale Con ben quindici interventi, contro gli appena sei della maggioranza, dal Pd ai Cinque stelle, dalla Sinistra ai Progressisti, le opposizioni gli hanno fatto sapere che «questa Finanziaria, così come l’avete presentata, è senza idee, senza coraggio e senza risorse», perché «infarcita solo di annunci roboanti, destinati a certificare l’ennesimo fallimento della vostra azione di governo, quando siamo ormai vicini alla fine della legislatura». Con queste premesse, ogni correzione in corsa, a parte quelle già annunciate dalla Giunta, sembra essere davvero impossibile. La mossa iniziale delle opposizioni è stata quella di presentare oltre 500 emendamenti, anche se Fasolino ha detto: «Alcuni sono interessanti, discutiamone». Oggi ci sarà un primo passaggio in commissione bilancio, poi domani sera il confronto riprenderà in aula e solo allora si capirà quali spiragli saranno stati aperti prima del voto finale, annunciato per martedì prossimo.

Fuoco di fila Il relatore di minoranza, Cesare Moriconi, Pd è stato perentorio nel sostenere: «Prima di noi, a bocciare questa Finanziaria sono stati i sindaci e le parti sociali, a dimostrazione che non può piacere a nessuno». Daniele Cocco, Leu, ha aggiunto: «Non c’è una risposta che vada bene». Massimo Zedda, Progressisti, ha rincarato la dose: «Invece di risolvere i problemi, siete stati capaci solo di aumentarli, lascerete tutto irrisolto, dalla sanità ai trasporti». Laura Caddeo, Demos, e Roberto Li Goi, M5s, hanno denunciato l’ennesima assenza in aula del governatore Solinas, definendolo «l’eremita di Villa Devoto». Piero Comandini e Giuseppe Meloni, Pd, Antonio Piu e Maria Laura Orrù, Sinistra-Possibile, Michele Ciusa e Desirè Manca, M5s, hanno poi denunciato, in estrema sintesi, la «freddezza di una Manovra che sarebbe dovuta essere politica e invece è vuota e inanimata». Poi è stata la volta dei capigruppo di opposizione. Uno dopo l’altro: Francesco Agus, Progressisti, «non c’è neanche un taglio agli sprechi», Gianfranco Ganau, Pd, «non c’è nulla di strutturale ma solo irrealizzabili spot», Eugenio Lai, Leu-Sinistra, «aggiungerete solo disastri ai disastri già provocati da voi» e, infine, Alessandro Solinas: «Con questa Finanziaria, certificate il vostro definitivo fallimento».

Le repliche Con un comunicato stampa, Solinas ha fatto sapere che «nonostante la poca massa manovrabile (intorno ai 250milioni) non solo rispondiamo alle emergenze, ma sosteniamo e daremo respiro, con più di un intervento mirato, a famiglie, imprese e Comuni». Poi, in aula, il centrodestra s’è fatto avanti con Stefano Schirru, Psd’Az e anche relatore di maggioranza, «è una Manovra coraggiosa», Ignazio Manca della Lega, «tutte le risorse a disposizione sono state sfruttate», Annalisa Mele, Riformatori, «la Finanziaria va bene, ma serviranno più soldi per raddrizzare il sistema sanitario», Marco Tedde, Forza Italia, «ammettiamolo, più di una correzione sarà necessaria», Fausto Piga, Fdi, «abbiamo messo in campo il massimo possibile», e con Franco Mula del Psd’Az: «A chi oggi ci accusa vorrei dire che i sardi si ricordano ancora bene come il centrosinistra ha governato prima di noi e molto peggio di noi».
 

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