La Nuova Sardegna

Sanità

Allarme in Sardegna, manca un farmaco per i talassemici

di Claudio Zoccheddu
Allarme in Sardegna, manca un farmaco per i talassemici

Ares: «Riattivata la distribuzione diretta»

27 gennaio 2023
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Sassari Non è il posto più adatto in cui ridurre la disponibilità di un farmaco come l’Exjade. L’isola è la regione del Mediterraneo con la più alta incidenza di portatori sani di beta-talassemia e, su un totale di circa 6mila malati in tutta Italia, sono un migliaio quelli che vivono in Sardegna. Tra questi, circa 900 sono dipendenti dalle trasfusioni. E dopo la carenza di sangue registrata negli ultimi anni, un problema che sembrava legato alla pandemia ma che con il passare del tempo sembra ormai diventata la normalità, arriva un altro problema che non può essere sottovalutato, soprattutto nel Sassarese. E nel nord dell’isola che, negli ultimi giorni, è diventato difficile reperire uno dei farmaci utilizzati dai pazienti affetti da beta-talassemia e costretti a gestire il trattamento del sovraccarico cronico di ferro dovuto alle frequenti emotrasfusioni a cui sono costretti a sottoporsi La nota dell’Ares La conferma è arrivata ieri direttamente dall’Azienda regionale della Salute, Ares, che ha spiegato anche i motivi dell’improvvisa irreperibilità del farmaco: «Il farmaco Exjade, ferrochelante essenziale per la cura dei pazienti talassemici, a seguito della perdita del brevetto, è passato dalla distribuzione diretta (Dpc) a quella convenzionata. Questo passaggio – ha aggiunto Ares – ha creato problematiche di approvvigionamento dei pazienti, in particolare in alcuni territori regionali come quello di Sassari e provincia».

Il disservizio, secondo Ares, sembra destinato ad avere vita breve: «Al fine di rimediare a tale problematica urgente, nelle more di un perfezionamento della capillare distribuzione presso le farmacie convenzionate, Ares Sardegna ha riattivato la procedura di distribuzione diretta presso le farmacie territoriali, in particolare a Sassari e Provincia – aggiungono dall’Azienda regionale della salute –. I pazienti talassemici che non reperissero il prodotto "Deferasirox" presso le farmacie convenzionate possono rivolgersi, pertanto, alle farmacie territoriali». Resta il problema dell'approvvigionamento del sangue, considerando che le donazioni non hanno ripreso con il flusso che si registrava prima della pandemia e che la Sardegna era già costretta ad importare circa 27sacche di sangue ogni anno dal resto delle regioni . Per 1questo motivo le associazioni dei pazienti talassemici hanno chiesto un maggiore impegno da parte della Regione per il sostengo alle donazioni e chiesto l’attivazione di un percorso diagnostico terapeutico assistenziale condiviso sul territorio regionale.

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