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Studiare all’estero con il progetto Erasmus, un’occasione imperdibile

Studiare all’estero con il progetto Erasmus, un’occasione imperdibile

Le domande devono essere presentate entro le 12 del 27 febbraio

30 gennaio 2023
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È stato pubblicato il 20 gennaio e scadrà il 27 febbraio, alle ore 12, termine entro il quale devono essere presentate le domande, il bando Erasmus per studio 2023-2024. I requisiti e le opportunità offerte consultabili attraverso il link https://www.uniss.it/bandi/bando-erasmus-studio-2023-24 del sito www.uniss.it. Erasmus è uno dei fiori all’occhiello dell’ateneo sassarese, che da anni consente a numerosissimi ragazzi e ragazze di fare una esperienza di studio e di vita all’estero. “Un intero mondo di opportunità”, come si legge nella sezione internazionale del sito. Numerose le destinazioni e le borse di studio che vengono divise per fasce di finanziamento a seconda del costo della vita della destinazione: alto, medio e basso. Si comincia dai 350 euro mensili per Danimarca, Finlandia, Irlanda, Islanda, Liechtenstein, Lussemburgo, Norvegia, Svezia, Isole Faer Oer, Svizzera, Regno Unito. È di 300 euro mensili l’importo della borsa per gli studenti che vanno in Austria, Belgio, Cipro, Francia, Germania, Grecia, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Andorra, Monaco, San Marino e Stato della Città del Vaticano. Il terzo gruppo, che riceverà una borsa di studio mensile di 250 euro viene dato agli studenti che scelgono Bulgaria, Croazia, Estonia, Lettonia, Lituania, Macedonia del Nord, Polonia, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Repubblica Ceca, Ungheria. A questi fondi vanno aggiunti quelli stanziati dalla Regione Sardegna e dal Miur che, si legge nel bando, «sostengono lo svolgimento della mobilità studentesca internazionale nell’ambito del Programma Erasmus+ con l’assegnazione di fondi aggiuntivi, il cui ammontare è comunicato di norma successivamente alla pubblicazione del bando. Uniss, verificata la formale assegnazione dei finanziamenti della Ras e del Miur, provvede al pagamento di borse aggiuntive agli studenti in mobilità, nel più breve tempo possibile».

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