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I viaggi che cambiano la visione della vita

I viaggi che cambiano la visione della vita

Erasmus, Ulisse e lauree internazionali

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Agnese, Irene, Alberto e Giuseppe. Ciò che li accomuna è la passione per AGraria e l’esperienza maturata all’estero grazie all’Erasmus. Irene Ciabattini Bolla, 26 anni, laurea triennale e magistrale presso il dipartimento di Agraria a Sassari. «La prima esperienza universitaria all’estero l’ho svolta in Portogallo, nella città universitaria di Coimbra, dove ho trascorso 6 mesi nel 2016 – racconta Irene –. La seconda in Scozia, in un istituto di ricerca a Dundee, dove ho raccolto i dati necessari alla mia tesi in Precision Agriculture durante tre mesi nel 2018 e l’ultima in Spagna, a Valencia, in cui ho trascorso 6 mesi nel 2021». Attualmente Irene sta svolgendo un progetto della durata di tre mesi promosso dalla Regione Sardegna : «il TalentUp – dice – , rivolto ad aspiranti imprenditori grazie al quale, con altri 15 giovani sardi, ho trascorso un mese a San Francisco, nel cuore della Silicon Valley, dove ho potuto confrontarmi con una delle realtà imprenditoriali più grandi al mondo, e due mesi presso il Babson College di Boston, dove sto finalizzando l’action plan della mia futura Startup».

Agnese Dominici ha 22 anni e durante il primo semestre del terzo anno ha avuto l’opportunità di vivere l’esperienza dell’Erasmus studio. «Per cinque mesi ho vissuto a Brno e ho studiato Agricultural Sciences presso la Mendel University – racconta –. A esperienza finita posso dire che non potrei aver preso decisione migliore»

Alberto Tanda ha 28 anni e sta terminando il dottorato di ricerca nel l Dipartimento di Agraria di Sassari. «Ho svolto diversi periodi di mobilità durante i miei anni di studio, tutti con l’Università di Sassari come trampolino di lancio – dice –. Quello che mi ha segnato di più è stato in Tanzania nel 2018, durante il secondo anno di Laurea Magistrale. Dopo aver svolto periodi di studio in Europa durante la triennale, avevo il desiderio di andare in un posto più remoto. Mentre preparavo i documenti per la borsa di studio Ulisse (che a differenza dell’Erasmus finanzia le esperienze nei paesi non inclusi nella partnership europea), sono venuto a conoscenza del FLOWERED: un interessantissimo progetto di ricerca che vedeva il dipartimento di Agraria tra i partner coordinatori, e che aveva tra i partner internazionali la Tanzania. I tre mesi passati in Tanzania sono stati intensi di esperienze sia lavorative che personali». «Consiglio sempre a tutti i colleghi e agli altri studenti di viaggiare il più possibile – continua Alberto – e penso che studiare nel Dipartimento di Agraria ci dia un enorme vantaggio da questo punto di vista: le borse di studio sono numerose e molto frequenti, ma anche adeguate in termini economici. Questo è uno dei motivi che mi ha convinto a proseguire gli studi a Sassari, e non me ne son pentito».

Giuseppe Tolu, 25 anni, è dottore agronomo e lavora come funzionario tecnico agronomo nell’Agenzia Laore. Giuseppe conserva un ricordo splendido della esperienza portoghese mentre conseguiva il double degree: doppio titolo di laurea magistrale . «Ho avuto la possibilità di frequentare due semestri nella Unversidade de Evora – racconta –. La pandemia mi ha accompagnato durante entrambi i semestri ed è stato fondamentale il costante supporto ricevuto dall’Ufficio relazioni internazionali e dal relatore di tesi, professor Macciotta. Terminato il periodo di mobilità ho conseguito con lode e menzione speciale la laurea magistrale in Scienze delle Produzioni zootecniche e il titolo di Mestre em Engenharia zootecnica».

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