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Elettricità e gas: in Sardegna rincari del 136 per cento

Elettricità e gas: in Sardegna rincari del 136 per cento

Uno studio mette in luce anche la crescita dell’inflazione nel corso del 2023

08 marzo 2023
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Cagliari I prezzi al consumo di elettricità, gas e altri combustibili, senza i carburanti per il trasporto, sono più che raddoppiati segnando a novembre, per la Sardegna, un aumento del 135,9 per cento. Situazione che contribuisce a frenare lo sviluppo e che, soprattutto, rende difficile la vita alle famiglie e impossibile fare impresa, soprattutto per le aziende energivore. Confartigianato Sardegna ha presentato alcune proposte sull'efficientamento energetico aziendale per sostenere le imprese nell'istallazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e per intervenire sulla transizione ecologica e sull'abbattimento dei consumi e dei costi, chiedendo un intervento di 50 milioni di euro.

Allargando il discorso, dall'analisi territoriale effettuata dall'Ufficio Studi Confartigianato Imprese Sardegna dal titolo "Inizio 2023: prospettive e criticità per le imprese" emerge che sono negative le previsioni sull'economia della Sardegna per il 2023. La crescita potrebbe rallentare e inchiodare il PIL sardo al -0,2% rispetto al 2022 mentre la differenza 2019-2023 potrebbe attestarsi al -1,2%. Positivo, al contrario, l'anno appena concluso: il 2022 dovrebbe chiudere con un +2,9%. Queste condizioni sono derivate, soprattutto, dal clima di incertezza creato dall'inflazione e dall'incertezza economica internazionale derivata dal conflitto in Ucraina. 

«Nonostante l'economia regionale stia chiudendo con una performance molto positiva, mostrando un'elevata reattività e una buona tenuta, nonostante il momento negativo a causa della pandemia e della crisi energetica internazionale - commentano Maria Amelia Lai e Daniele Serra, presidente e segretario di Confartigianato Imprese Sardegna - preoccupano, al contrario, i dati sull'inflazione sul 2023: dobbiamo assolutamente evitare a ogni costo questo, possibile, colpo durissimo all'economia regionale: non possiamo permettercelo». «Occorre sostenere le imprese del territorio, in particolare quelle artigiane e le piccole attività - proseguono presidente e segretario - consentendo anche ai cittadini di recuperare il potere di spesa per fare fronte, così, al momento d'emergenza legato all'aumento dei prezzi al consumo. L'entità della crisi energetica e gli impegni assunti dal governo in tema di riforme fanno ora sperare in un approccio complessivo di razionalizzazione. Le risorse si possono, anzi, si devono recuperare, eliminando sprechi, inefficienze, rendite di posizione e assurdi squilibri».

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