Sanità

Sla, in Sardegna l’incidenza più alta in Italia

Sla, in Sardegna l’incidenza più alta in Italia

Attualmente sono 300 i casi nell’isola. Il percorso di sostegno scelto dalla Regione spiegato dall’assessore Doria

15 aprile 2023
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Cagliari La Sla (Sclerosi Laterale Amiotrofica) ha un incidenza in Sardegna superiore alla media nazionale. La Regione Sardegna ha studiato un unico percorso diagnostico terapeutico assistenziale per tutte le persone affette da questa malattia nell’isola, in grado di definire gli indirizzi per la corretta presa in carico integrata del paziente e il governo della continuità assistenziale su tutto il territorio regionale. 

È quanto contenuto nel nuovo PDTA per la Sclerosi Laterale Amiotrofica, approvato con delibera dalla Giunta Solinas su proposta dell’assessore della Sanità, Carlo Doria.

Con un comunicato stampa la Regione ha diffuso i dati diffuso anche il parere dell’assessore alla sanità. Attualmente sono circa 300 le persone affette da SLA nell’Isola, secondo le stime. “Gli studi epidemiologici nella popolazione sarda – dichiara  Doria in riferimento a questa patologia neurodegenerativa – registrano dati più elevati rispetto alla media nazionale, sia per l’incidenza (sul nostro territorio le persone colpite da SLA ogni anno sono tra 2,5 e 3,6 ogni 100mila abitanti, contro il dato nazionale di 2,16 ogni 100 mila abitanti), sia per prevalenza (18 su 100mila abitanti contro un dato nazionale tra 6 e 8 su 100mila abitanti). Parliamo di una malattia che presenta notevoli complessità, non solo per l’elevato impegno di assistenza multiprofessionale richiesto da parte del servizio sanitario regionale, ma anche per l’impatto psicologico sulla persona malata e sulla sua famiglia”.

“Il PDTA – sottolinea l’assessore Doria, relativamente al documento di quarantasei pagine approvato dalla Giunta – rappresenta un risultato importante a conclusione di un approfondito e accurato lavoro portato avanti dalla Commissione regionale per la SLA, con la partecipazione delle associazioni dei pazienti, capace di fornire indicazioni concrete per garantire la presa in carico della persona in tutte le fasi di vita ed evoluzione della malattia e di definire modalità operative d’assistenza e collaborazione con i team delle cure primarie”.

“L’obiettivo del PDTA è quello di garantire un modello assistenziale omogeneo sul territorio regionale, per assicurare la migliore presa in carico possibile delle persone all’interno del nostro sistema sanitario. Con la Direzione generale dell’Assessorato e il supporto della Commissione regionale garantiremo l’applicazione del PDTA da parte delle aziende sanitarie e svolgeremo attività di monitoraggio per valutarne l’adozione omogenea su tutto il territorio”, conclude l’assessore Doria. 

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