Sardegna, emergenza maltempo da domani: scuole e uffici chiusi, traghetti a rischio. L’invito: «State a casa»
Previsti nubifragi e mareggiate, in campo Vigili del fuoco, Corpo Forestale e di vigilanza ambientale, Forestas e volontari
Cagliari Maltempo in Sardegna, si lavora senza sosta per mettere a punto le azioni da intraprendere in tutte le zone interessate dall’allerta meteo in sinergia con i Comuni. Diverse le riunioni convocate dalla Direzione generale della Protezione civile regionale e dalla Regione, durante le quali numerosi sindaci hanno deciso di firmare le ordinanze che hanno stabilito la chiusura dei luoghi pubblici a rischio per le giornate di lunedì 19 e martedì 20 gennaio.
- L’allerta nubifragi – le zone interessate
In particolare, sono attese precipitazioni persistenti e diffuse, con cumulati significativi: fino a 200 millimetri in 24 ore in Ogliastra, oltre 100–150 mm tra Sulcis, Sarrabus, Gallura e Baronia. I fenomeni, pur non assumendo carattere temporalesco intenso, saranno caratterizzati da una marcata persistenza, con condizioni simili previste anche per la giornata di martedì. Contestualmente, è atteso un progressivo intensificarsi del vento e delle mareggiate nel corso delle prossime ore.
Si è inoltre evidenziato come la criticità del fenomeno sia legata soprattutto alla durata delle precipitazioni, che potrebbe determinare effetti al suolo anche in assenza di picchi improvvisi. L’Avviso di criticità regionale prevede per la giornata odierna codice giallo sulla parte sud e sud-orientale dell’isola, mentre da domani 19 gennaio codice rosso interesserà le stesse zone e anche la parte nord-orientale.
- Il monitoraggio dalle 21
A partire dalle ore 21 sarà attivato il monitoraggio con i relativi documenti disponibili sul sito istituzionale di Protezione civile, dalle 9 di domani il monitoraggio continuo prevede aggiornamenti ogni tre ore.
Il Direttore generale Merella ha richiamato l’importanza del rispetto delle procedure previste dai Piani comunali e dal Piano regionale di Protezione civile, sottolineando che, in base ai codici colore e alle fasi operative, ciascun ente è chiamato ad attivare tempestivamente le misure di propria competenza. È stato ribadito il valore del coordinamento costante tra Comuni, strutture operative e volontariato, anche attraverso l’attivazione delle Organizzazioni di protezione civile a supporto dei sindaci dei territori maggiormente esposti.
Particolare attenzione è stata dedicata alla concomitanza di piogge e mareggiate, con riferimento alla viabilità costiera. È già stato attivato il presidio della strada provinciale 195, con il coinvolgimento del volontariato di Protezione civile, e sono state condivise le possibili chiusure preventive e deviazioni su percorsi alternativi. Analoghe attività di monitoraggio sono in corso su guadi, foci dei fiumi e infrastrutture sensibili.
- I Coc attivati nei Comuni
Nel corso del confronto, diversi sindaci dei Comuni compresi nelle zone di allerta con codice rosso hanno annunciato l’attivazione dei Centri Operativi Comunali - COC e la predisposizione di ordinanze di chiusura di scuole, università, uffici pubblici, parchi e cimiteri per la giornata di domani 19 gennaio e, considerata la persistenza della criticità, anche per la a giornata di martedì.
- Trasporti: strade, aeroporti, porti
Sul tema dei trasporti, l’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi ha sottolineato l’importanza di un costante raccordo tra il Sistema di protezione civile e i gestori delle infrastrutture strategiche, affinché eventuali rimodulazioni dei servizi avvengano in modo coordinato e tempestivo, mettendo al centro la sicurezza delle persone.
Le organizzazioni di volontariato stanno già monitorando la SP 195 in modo da comunicare tempestivamente ad ANAS eventuali criticità che potranno portare alla chiusura;
Gli aeroporti dell’Isola risultano al momento operativi, eventuali limitazioni o variazioni dei voli saranno comunicate in base agli aggiornamenti previsionali;
le Direzioni marittime hanno attivato specifici presìdi di sorveglianza lungo le coste, con particolare attenzione al Nord-Est della Sardegna, e hanno predisposto misure di controllo sui collegamenti marittimi e sulle linee dei traghetti, per le quali non si escludono ritardi o cancellazioni in caso di peggioramento delle condizioni meteomarine;
Nella rete ferroviaria potranno essere adottate limitazioni o rimodulazioni del servizio ferroviario, in particolare lungo le tratte più esposte.
- Il presidio
Le strutture operative nazionali e regionali – tra cui Vigili del Fuoco, Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, Forestas, organizzazioni di volontariato garantiranno il presidio presso la Sala operativa regionale integrata e la Sala radio. A partire da domani e già da ieri altre strutture come le Direzioni generali Enas ed Enti Locali, AREUS, Capitanerie di porto, ANAS, RFI, ARST, gestori delle dighe e della rete elettrica – hanno confermato il rafforzamento dei presìdi, dei dispositivi di soccorso e delle reperibilità, assicurando la massima attenzione alle aree più esposte e ai servizi essenziali.
- Da evitare
Si raccomanda di evitare spostamenti non necessari, se possibile lavorare in modalità agile, mettere al sicuro animali da allevamento e animali domestici, assicurare che strutture e oggetti all’aperto non rechino danno per le forti raffiche di vento.
