La Nuova Sardegna

La festa

Sa Die de sa Sardigna, il 28 aprile l’isola celebra la storia e l’orgoglio

Sa Die de sa Sardigna, il 28 aprile l’isola celebra la storia e l’orgoglio

Un ricco programma di eventi in tante località

26 aprile 2023
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Cagliari «È una giornata mai come oggi attuale e carica di significato, quella che la Sardegna intera, fermandosi, si prepara a festeggiare venerdì 28 aprile». L’isola celebrerà domani Sa Die de sa Sardigna con una serie di manifestazioni e il presidente della Regione, Christian Solinas, ha voluto sottolineare l’importanza della ricorrenza: «Era il 1993 quando, per ricordare la sommossa dei Vespri sardi, venne istituita la giornata di orgoglio del Popolo Sardo e oggi, a trent’anni dalla sua istituzione, Sa Die de Sa Sardigna, è l’occasione più vera, solenne e importante per ricordare, celebrare, festeggiare il legame intimo e profondo che nella Storia ha unito, e ancora oggi unisce, i sardi alla propria terra. La sarda rivoluzione, come la bandiera dei Quattro mori e l’inno “Procurade ’e moderare” sono straordinari elementi fondativi e fortissimi simboli identitari della storia del nostro Popolo che mai nulla potrà oscurare», ha detto Christian Solinas che venerdì sarà presente all’inaugurazione della mostra “Castelli medievali di Sardegna. Un progetto tra Marmilla e Sarcidano”, visitabile nel Castello di San Michele a Cagliari dal 28 aprile al 14 maggio, dalle 9 alle 18.

Il presidente prenderà poi parte alle celebrazioni in Consiglio regionale e, la sera, a Sassari per la rievocazione storica: “1796 - Alternos, Giovanni Maria Angioy”.

Solinas, soffermandosi sull’importanza della giornata ha invitato alla riflessione: «Si tratta di una ricorrenza che esalta lo spirito del popolo sardo ma che deve farci riflettere per comprendere appieno chi siamo stati, chi siamo oggi e verso quale direzione vogliamo andare».

Il programma di eventi, che toccherà diverse località sarde, prenderà avvio appunto domani e abbraccerà i giorni a seguire in una serie di manifestazioni, occasioni di studio e approfondimento, rievocazioni, eventi che onoreranno al meglio una giornata storica per tutta la Sardegna. Tra gli eventi principali, sempre domani a Bono, al Palazzo Civico, alle 15, incontro istituzionale con l’apposizione di una targa di commemorazione della figura di Giovanni Maria Angioy. A Sassari, al Palazzo Civico, Piazza Tola e Piazza Duomo dalle 17.30. Alle 18, rievocazione storica: “1796 - Ingresso Alternos, Giovanni Maria Angioy a Sassari”. Sabato 29 aprile a Nuoro, in Piazza Satta dalle 17 rievocazione storica: a su connottu. Al Palazzo Civico dalle 18 alle 19, Processo a Paschedda Zau. Infine, domenica 30 aprile a Cagliari dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 sino alle 21, nei locali della Manifattura Tabacchi, rievocazione storica: “Il Discorso della Vittoria dei Sardi contro i Francesi Vincenza Zedda, moglie di Vincenzo Sulis, rievoca le gesta del marito contro gli invasori francesi - Incontro fra il Viceré, il Generale La Flechere e Don Girolamo Pitzolo - I piemontesi vengono processati dal popolo, e costretti alla resa - I piemontesi vengono cacciati, perché lascino l’Isola - Esplode la festa del Popolo Sardo”.

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