La Nuova Sardegna

Il giorno della corona

Quando nel 1985 Carlo visitò l’isola. A Porto Rotondo con Diana

di Alessandro Pirina
Quando nel 1985 Carlo visitò l’isola. A Porto Rotondo con Diana

A tavola con il presidente Cossiga e il governatore Mario Melis

5 MINUTI DI LETTURA





Alla Sardegna, ma in generale a qualsiasi altra regione italiana, lui ha sempre preferito la Toscana. Il suo legame con Firenze, con la famiglia Frescobaldi che da secoli fornisce vini a Buckingham Palace, dura da decenni. Il rapporto di re Carlo III d’Inghilterra con la Sardegna è legato solo a momenti di vacanza con la prima moglie Diana Spencer.

Nel 1981 la coppia più importante del mondo, l’erede al trono d’Inghilterra e la giovane principessa del Galles, inserì l’isola tra le mete del viaggio di nozze. Carlo e Diana, a bordo del panfilo reale Britannia, salpano da Gibilterra per una crociera nel Mediterraneo, destinazione Egitto, Tunisia, Grecia e appunto Sardegna. Quattro anni dopo la coppia reale sceglie l’isola come prima tappa del lungo viaggio in Italia.

È il 19 aprile 1985 quando Carlo e Diana atterrano all’aeroporto Costa Smeralda. Ad attenderli il sindaco di Olbia Renato Careddu, il presidente del Senato, Francesco Cossiga, il presidente della Regione, Mario Melis, il presidente del Consiglio regionale, Emanuele Sanna, e il prefetto Giorgio Musio. La banda dell’esercito intona i due inni nazionali.

«Fu un evento memorabile per la città – è il ricordo di Careddu –. Ad aver organizzato tutto fu Cossiga. Quasi ogni fine settimana lui veniva a Olbia, la Gallura era il suo collegio senatoriale. Un giorno mi disse: “Forse avremo la visita dei reali di Inghilterra”. Detto, fatto: poche settimane dopo andai a Roma per un incontro con i diplomatici inglesi». Saluti di rito, con un leggero inchino verso la principessa, secondo l'etichetta impartita da Buckingham Palace, e poi con le limousine in direzione Porto Rotondo per il pranzo ufficiale. Il corteo reale attraversa la città, con centinaia di curiosi assiepati sui bordi per vedere dal vivo Carlo e Diana. «Il principe fu molto colpito da questa accoglienza – ricorda ancora Careddu –, tanto che mi ringraziò per l'affetto della gente di Olbia. Una frase che gli uscì dal cuore, spontanea, non prevista dalla ferrea etichetta a cui doveva sottostare».

Il pranzo reale A Porto Rotondo il pranzo, coordinato da Rita Denza, la rinomata cuoca dello storico Gallura di Olbia scomparsa nove anni fa, si svolge nella Spaghetteria di piazza San Marco. Il menù, da cui viene bandita la carne su espressa richiesta di Buckingham Palace, è molto semplice: una insalata di aragosta, uno spaghetto al sugo, spigole lesse e un dessert. Nel tavolo reale Cossiga è seduto tra i due principi, mentre gli altri posti sono occupati dall'ambasciatore inglese, dal prefetto, Melis e Sanna. Oltre ovviamente a Careddu e alla moglie Marina Forteleoni. «Fu un pranzo informale e piacevole. Carlo era molto affabile, Diana invece molto schiva, seguiva il marito in tutto e per tutto – prosegue il racconto di Careddu –. A tenere banco però fu Cossiga. Lui parlava un inglese impeccabile e interloquiva con i principi senza bisogno dell'interprete. Ricordo che a un certo punto dovette stoppare Melis, che, nell'imbarazzo generale, si era rivolto a Carlo per perorare la causa dell'indipendentismo sardo, con tanto di analogie con l'Irlanda».

Lo spettacolo Il cappuccino chiesto dalla principessa, abito azzurro con collo bianco e immancabile cappellino, conclude il pranzo reale. Poi tutti in piazzetta San Marco per lo spettacolo di canti e balletti sardi voluti dal presidente Melis. Intorno un centinaio di invitati, con le signore in eleganti mise, da cui erano stati banditi il rosso e il blu, colori della bandiera del Regno unito. Da Porto Rotondo i principi fanno ritorno a Olbia, dove ad attenderli all'Isola Bianca sul panfilo reale, il Britannia, ci sono i figli William ed Henry, rispettivamente 3 anni e 8 mesi. Il tour che li portò in tutta Italia si concluse venti giorni dopo dove era iniziato. A Olbia. Il 9 maggio, infatti, il Britannia approda per una seconda volta nel porto gallurese. Nuovi saluti di rito con sindaco e prefetto e poi di corsa verso il Costa Smeralda, dove Carlo e Diana si imbarcano su due aerei diversi. Nel Regno Unito, infatti, all'erede al trono è fatto divieto viaggiare sullo stesso aereo del suo primogenito. Così Carlo partì insieme al piccolo Henry, mentre Diana si imbarcò con William. In quello stesso aeroporto la principessa, ormai divorziata da Carlo, vi ritornò 12 anni dopo. Era il 30 agosto 1997. Dopo una vacanza in Costa Smeralda, Diana lasciò Olbia su un aereo insieme al fidanzato Dodi Al-Fayed con destinazione Parigi, dove poche ore dopo i due sarebbero morti insieme nel terribile schianto nel tunnel sotto Place de l'Alma.

La seconda luna di miele Quella del 1985 sarà l’unica visita ufficiale di Carlo e Diana in Sardegna, ma negli anni successivi torneranno altre volte in forma privata. La coppia reale, con i figli, si ferma al largo delle coste sarde nel 1989 e poi nel 1991, quando il panfilo Alexander ormeggia a Tavolara. Ed è durante questa vacanza che Diana viene immortalata per la prima volta in bikini. Cosa vietata dalla etichetta reale. Il fotografo Massimo Sestini approfitta di un bagno della principessa a Capo Coda Cavallo e lo scatto, pagato mezzo miliardo di lire, fa il giro del mondo. È la loro ultima vacanza insieme, l’anno prima della separazione. Una seconda luna di miele per provare a rimettere insieme i cocci di un matrimonio ormai in frantumi. Anche perché, come lo definì la principessa in una celebre intervista, era «un matrimonio troppo affollato». Riferimento alla donna che Carlo amava da sempre, Camilla Parker-Bowles, da oggi regina d’Inghilterra.

E comunque nel 1992 Carlo e Diana ritornarono in quel Mediterraneo che era stato teatro del loro viaggio di nozze. Un evento di cui si parla anche nella quinta serie di “The crown”, con una citazione - sbagliata - della Sardegna. Carlo, interpretato da Dominic West, annuncia alla moglie - a cui presta il volto Emma Corrin - il programma del viaggio: Napoli, Costiera Amalfitana, Sicilia e «ultima tappa a Olbia, in Sardegna, dove andremo a visitare il museo archeologico». Cosa falsa, perché a Olbia la coppia reale non sbarcò affatto, ma anche perché ai tempi il museo non era ancora stato ultimato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative