Il pecorino sardo conquista la Spagna
Numeri da record per il tour dei formaggi Dop nelle principali fiere iberiche
Sassari Si è concluso lo scorso weekend a Madrid il Festival Quesos dop Italianos: un vero e proprio viaggio di gusto e di promozione dei quattro formaggi DOP made in Italy in terra spagnola. Svoltosi in tre momenti distinti tra Barcellona e Madrid, da marzo a maggio, il Festival Quesos dop Italianos è nato con l’obiettivo di fare conoscere e apprezzare a professionisti e consumatori spagnoli le quattro eccellenze italiane del settore caseario. Una scelta strategica per i quattro consorzi di promozione delle DOP che con questa attività congiunta spingono sull’acceleratore dell’export in un mercato sempre più interessante: la Spagna, nel 2022 risulta essere il terzo paese UE importatore di formaggio italiano, dopo la Francia e la Germania, con un consumo annuo di 33.478 tonnellate. Un dato che è in continua crescita rispetto agli anni precedenti. Il tour, iniziato a marzo a Barcellona con un originale evento gastronomico a cui hanno partecipato otto importanti ristoranti della città, ha coinvolto, già solo in questa prima fase, circa 11.000 avventori in promozione diretta e sono stati venduti quasi 5.700 piatti speciali creati per l’evento. Edizione da record anche quella di Salón de Gourmets di Madrid (17-20 aprile), principale fiera in Spagna dedicata alla gastronomia di qualità e secondo momento di promozione del tour, che ha visto un’affluenza di ben 120.000 visitatori provenienti da oltre 60 paesi. All’interno di questo contesto, le eccellenze gastronomiche Made in Italy hanno rivestito un ruolo di rilievo collocandosi all’interno di una grande area espositiva di 450 mq gestita dalla Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna. Durante la manifestazione sono state offerte 10mila porzioni di formaggio. In ultimo, durante l’italian cheese week, svoltasi a Madrid dal 18 al 27 maggio, il pubblico ha avuto la possibilità di degustare Asiago, Gorgonzola, Pecorino Sardo e Taleggio all’interno delle creative proposte culinarie del Ristorante Poncio di Willy Moya.
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