Uniss – Scienze
La conservazione della biodiversità: missione possibile
Alta tecnologia
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I ricercatori del DIdiS sono impegnati in diversi progetti di ricerca che hanno come obiettivo la conservazione della biodiversità degli habitat naturali e seminaturali e il ripristino di quelli degradati, terrestri e marini. La conservazione della biodiversità non è solo un problema ecologico ma anche economico e sociale, dato che dalla biodiversità dipendono numerosi Servizi Ecosistemici che costituiscono il capitale naturale che l’umanità ha a disposizione. Oltre ai metodi tradizionali per il monitoraggio degli habitat e delle specie, vengono utilizzate le nuove tecnologie: droni dotati di specifici sensori, immagini satellitari, il piccolo robot quadrupede Anymal, veicoli comandati da remoto, sistemi di registrazione acustica e visiva sottomarini. Una innovativa piattaforma robotica viene impiegata per aiutare i botanici a rilevare la quantità di verde in una determinata area, individuare automaticamente la presenza di una determinata pianta e identificarne la specie da una singola immagine. Il “remote sensing” permette la misurazione o l'acquisizione di informazioni su oggetti come le foreste, o fenomeni come la variazione della concentrazione di clorofilla in mare, da parte di un satellite o aereo. Negli ambienti marini, invece, gli strumenti e le tecnologie che possono coadiuvare le osservazioni di habitat subacquei sono quelli dei ROV, veicoli sottomarini a pilotaggio remoto, che possono raggiungere profondità inaccessibili per l’uomo, e dei registratori acustici che consentono di monitorare la presenza di specie, come pesci e delfini, per lunghi periodi di tempo e in zone remote, senza l’impiego di osservatori sul campo, o di valutare l’effetto di attività umane, come il traffico marittimo e il rumore prodotto, su specie protette e comunità. La ricerca condotta al DIdiS si concentra sulla adattabilità di alcuni organismi, come ad esempio i Tursiopi, sul disturbo antropico locale, sugli effetti del cambiamento climatico sia in ambiente marino che terrestre, utilizzando spesso modellistiche previsionali e sulla valutazione dello stato di conservazione di specie vegetali e habitat a rischio di estinzione.
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