Lo studio in terra sarda è una questione di chimica
Ospiti stranieri
Oriol, studente dell’Università di Barcellona, ha affrontato nel suo ultimo anno di carriera un periodo di studio presso il corso di studi in Scienze Chimiche. Ha seguito tre corsi, trovandoli molto stimolanti sia per l’ottima preparazione dei docenti, sia perché il numero ridotto dei frequentanti consente un rapporto personale con i professori. Ha condotto un progetto di ricerca presso il gruppo di Chimica-Fisica, dove ha apprezzato l’indipendenza di cui ha goduto nel portare avanti il proprio studio. Ha anche imparato l’italiano, fatto nuove amicizie, gustato il cibo locale e visitato la Sardegna. Ekaterina ed Elizaveta, dall’Università di San Pietroburgo, hanno ugualmente condotto un tirocinio nel gruppo di Chimica-Fisica. Una esperienza superpositiva, sia per le conoscenze scientifiche acquisite, sia per lo splendido rapporto che si è creato con i colleghi che hanno fornito supporto nelle difficoltà del vivere in un paese straniero. Le due studentesse hanno approfondito la conoscenza dell’inglese, imparato un poco di italiano, apprezzato il cibo e la cultura locali. Un’esperienza analoga è quella di Melina dall’Università di Darmstadt, arrivata per in internato sulla chimica verde, presso il gruppo di Chimica Organica. Anche lei ha trovato nei colleghi del gruppo di ricerca delle persone pronte a sostenerla in questa esperienza all’estero, organizzando trekking e tante altre attività nel tempo libero. Non solo studio, quindi, ma anche rapporti umani e grande accoglienza.
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