Il garante alle compagnie aeree: «Spiegate gli aumenti anomali»
L’incontro dopo i maxi rincari dei biglietti. Proteste dei consumatori
Sassari «Spiegazioni precise». È questa la richiesta del Garante per la sorveglianza dei prezzi alle compagnie aeree dopo il caso dei biglietti a peso d’oro venduti anche su tratte considerate a “corto raggio”, ovvero all’interno della stessa nazione e della durata inferiore ad un’ora e mezzo di volo. Un dettaglio che non ha impedito ad alcune compagnie aree di far lievitare i prezzi dei tagliandi fino superare il 40 per cento del rincaro. Una situazione insostenibile per tutti i viaggiatori ma anche per le destinazioni turistiche, al punto che la richiesta di intervento del Garante, diretta o indiretta, è arrivata da diverse direzioni che comprendono anche la politica, le parti sociali e la società civile. Tutti in fila per provare risolvere l’arcano dell’estate che, in realtà, quello dei prezzi alle stelle dei biglietti aerei è un problema che l’isola ormai si trascina da troppe estati. L’incontro Ieri il Garante per la sorveglianza dei prezzi, Benedetto Mineo, e le principali compagnie aeree (Ita Airways, Ryanair, Malta Air, Aeroitalia, Easyjet, Neos e Wizz Air) si sono incontrati per analizzare le dinamiche dei prezzi medi dei biglietti aerei negli ultimi mesi sulle tratte nazionali. Alla luce dei dati registrati dall’Istat lo scorso maggio, che hanno fatto registrare aumenti medi del 40% su base annua, il Garante ha chiesto alle compagnie «spiegazioni precise» sulle dinamiche dei prezzi «e in particolare su determinate tratte che hanno visto una variazione anomala». Le risposte, ha sollecitato il Garante, dovranno essere fornite entro 10 giorni. Al centro delle verifiche del ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ci sono soprattutto l'andamento dei prezzi dei biglietti di alcune tratte che collegano le città di Roma e Milano, con Venezia, Palermo, Catania e Cagliari. Il Garante ha comunicato che la prossima riunione della Commissione per il monitoraggio dei prezzi è stata convocata per giovedì 20 luglio e servirà a confrontare i dati forniti dalle imprese con quelli già disponibili. Le reazioni Quella del 20 luglio è una data che non soddisfa per nulla i consumatori. Troppo tardi e, soprattutto, la verifica imposta dal garante arriverà quando è probabile che anche gli ultimi posti in aereo saranno già stati venduti: «Il problema è che storicamente i maggiori rialzi si registrano da giugno ad agosto. Per non parlare del fatto che i biglietti per i voli legati alle vacanze sono in parte già venduti. Insomma, la riunione del 20 luglio è a dir poco tardiva persino per la moral suasion. L’unica speranza è che l'Antitrust intervenga almeno laddove vi sono abusi di posizione dominante», commenta senza mascherare la delusione il presidente di Unione nazionale dei consumatori, Massimiliano Dona, riguardo all'esito dell’incontro di ieri tra il Garante dei prezzi e le maggiori compagnie aeree – «I rialzi tendenziali di maggio sono stati anomali, e non solo per alcune rotte – continua Massimo Dona –. In media il trasporto passeggeri è rincarato del 37,9 per cento rispetto al maggio del 2022, mentre i voli nazionali sono decollati addirittura con rincari del 43,9 per cento, più di quelli intercontinentali, fermi ad un aumento del 36,8 per cento, a dimostrazione che ormai la scusa del caro carburante non regge e che si tratta di speculazioni», conclude.
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