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Gli alleati a Salvini: «Il candidato deve essere scelto in Sardegna»

Gli alleati a Salvini: «Il candidato deve essere scelto in Sardegna»

Antonella Zedda (FdI): «In altre occasioni gli uscenti non sono stati confermati»

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Cagliari Christian Solinas sarà o non sarà il candidato-governatore del centrodestra anche nel 2024? Il segretario nazionale della Lega, Matteo Salvini, l’ha ripromosso sul campo: «Con lui stiamo lavorando molto bene. Non vedo motivi per cambiare squadra», ha dichiarato alla Nuova Sardegna. Ma quale è stata la reazione degli altri partiti della coalizione, davanti all’investitura rimbalzata da Roma? Ugo Cappellacci, coordinatore di Forza Italia, ha preferito evitare qualsiasi commento, sottolineando comunque «le continue strigliate al governatore da parte del nostro gruppo in Consiglio regionale». Invece Antonella Zedda, coordinatrice di Fdi, ha detto: «Concordo con il ministro e vicepremier Salvini, quando sostiene che il centrodestra unito vince e vince sempre. Di recente – prosegue – lo abbiamo dimostrato più volte, in Sicilia, alle elezioni Politiche, in Lombardia, nel Lazio e in Molise. In tutte queste occasioni, abbiamo sempre confermato di essere una classe dirigente politica matura. Infatti, siamo stati capaci anche di fare scelte dolorose e coraggiose allo stesso tempo, penso alla Sicilia o al Molise, dove non sono stati ricandidati i governatori uscenti. Sono scelte che abbiamo fatto non certo a cuor leggero, ma per il bene delle Regioni e dare ancora più forza alla coalizione. E questo stesso principio – conclude Zedda – di unione e coesione, ci porterà a fare la scelta vittoriosa, in tutto e per tutto, anche in vista delle prossime Regionali in Sardegna». Per Michele Cossa dei Riformatori, che tra l’altro ieri a Oristano hanno inaugurato la loro convention verso le elezioni del 2024, non può essere certo questo il momento dei nomi. «In ogni caso – sottolinea – il candidato-governatore dovrà essere scelto in Sardegna. Sarebbe grave e umiliante se la politica sarda si dichiarasse incapace di farlo. Inoltre, tutti insieme dobbiamo capire se riusciremo a costruire una coalizione coesa. Una coalizione, lo ribadisco, che quindi non potrà scaturire solo da scelte di campo, ma dovrà essere fondata su un programma chiaro e realizzabile. Per questo motivo, crediamo sia anche necessario ricostruire alcuni rapporti politici che si sono sfilacciati in questi anni». Sono due, infine, i commenti arrivati da «Sardegna al centro 20.Venti». Secondo Antonello Peru «i sardi sono maturi per poter scegliere a casa propria» ed è indispensabile, a questo punto, che «la futura coalizione si formi prima di tutto attorno a un'idea di Sardegna». Quindi, conclude Peru, «la persona che, nel 2024, dovrà declinare la nuova azione politica dovrà essere scelta da tutta la coalizione». Per Stefano Tunis «il centrodestra, in questi anni, ha perso importanti protagonisti sia in campo nazionale che regionale», e di conseguenza «occorre trovarne nuovi che possano aiutarci a sintonizzarci con la nostra gente». Come? «Sardegna al centro 20.Venti, così come altri movimenti e partiti con testa e cuore in Sardegna, si stanno occupando proprio di questo».

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