La Nuova Sardegna

Polemica

La calda estate di scontrino pazzo: la sorpresa è sempre dietro l’angolo

di Andrea Sini
La calda estate di scontrino pazzo: la sorpresa è sempre dietro l’angolo

Extra costi per servizi ritenuti gratuiti, furbetti e “spennatori” di turisti all’opera

10 agosto 2023
3 MINUTI DI LETTURA





Sassari C’è chi ha pagato 2 euro per farsi scaldare al microonde il biberon del latte per un neonato. C’è chi si è visto addebitare 20 centesimi per mezzo bicchiere d’acqua del rubinetto, chi 3 euro per un piattino d’acqua per il cane. Guai poi a condividere le ordinazioni: un piattino aggiuntivo può costare 2 euro, oppure 1,50 un cucchiaino in più per gustare una crema catalana in coppia. Sono alcune delle follie estive che le cronache nazionali hanno riportato nelle ultime settimane.

Lo scontrino si fa il selfie Più che la moda dell’estate, sembra quasi una ricerca di solidarietà appesa tra comprensibile frustrazione e voglia di lamentarsi a ogni costo. Mai come in questo periodo storie e “timeline” dei social si sono riempite di foto di scontrini, postate da clienti evidentemente non soddisfatti – per una ragione o per l’altra – del trattamento ricevuto al bar, in pizzeria, al ristorante, nel chiosco della spiaggia. Ma in questa cascata di ricevute non mancano i casi sorprendenti.

La ciotola del cane Agosto e Sardegna sono un abbinamento dal quale raramente viene fuori qualcosa di economico. Ma anche nell’isola, come in qualsiasi altra regione fortemente attrattiva per il turismo, le località “molto care” sono solitamente ben identificabili, mentre altrove è possibile ricevere trattamenti onesti nel rapporto qualità-prezzo. Non è stato fortunato, ad esempio, il turista sardo che qualche giorno fa, in un locale sulla costa orientale che aveva già frequentato e del quale già conosceva i prezzi molto alti, si è trovato nel conto una sorpresa non gradita: dopo avere pagato un conto di oltre 100 euro per due bevande e due gelati, un costo che si aspettava, al momento di andare via si è visto recapitare un nuovo scontrino, da 2 euro, per il piattino d’acqua che era stato chiesto per dissetare il cane.

La difesa Quello appena raccontato è ovviamente un caso limite, perché qui il tema non è tanto se i prezzi della ristorazione nelle località turistiche sia alto, basso o giusto, quanto se un certo tipo di trattamento sia motivato, giustificato in ultima analisi anche utile per l’esercente. Raffaele Medeo, presidente di Tni Ristoratori Italia, ieri ha preso le difese della categoria, puntando il dito contro gli aumenti indiscriminati dei costi di materie prime, affitti, tariffe rifiuti, Pos etc. E sottolineando poi come il caso dell’aggiunta da 2 euro per un piatto condiviso in un bar di Finale Ligure, che ha fatto esplodere la questione a livello nazionale, sia comunque un caso limite.

Gli estremi Duecentosessanta euro per due piatti di spaghetti all’astice e non battere ciglio; settanta euro per una fregola all’astice e non scomporsi. È la Costa Smeralda, baby, prendere o lasciare. «Ma 10 euro per una bottiglia d’acqua naturale vanno giù con molta più fatica», scrive sui social un altro turista. E non manca chi si lamenta del coperto da 5 euro a persona, dalla parte opposta dell’isola “in un chiosco sulla spiaggia con sedie di plastica, una tovaglietta di carta e posatine usa e getta”. «È fondamentale che per il cliente sia tutto chiaro e sappia dunque cosa aspettarsi», dice saggiamente l’imprenditore alberghiero Agostino Cicalò. Che aggiunge: «Se un cliente che ha speso una certa cifra da noi ci chiede poi un bicchiere d’acqua o qualsiasi altra cosa, io tenderei a regalargli una bottiglia, piuttosto che addebitargli due euro».

Ma non tutto il lusso si paga, persino in Costa Smeralda: alle Terrazze del Ritual, sontuosa appendice della storica discoteca di Baja Sardinia, l’aperitivo è accompagnato da un piatto (gratuito) che arriva direttamente dal ristorante. L’Alternativa a Liscia di Vacca, Amilcare a San Pantaleo e Shergan, poco lontano, conservano la buona abitudine di offrire il digestivo a fine pasto. Chiedere ai clienti, in tutti i casi affezionatissimi, se è una buona idea.
 

In Primo Piano
Formazione avanzata

I segreti della scuola di Decimomannu che trasforma i piloti in imbattibili top gun

di Andrea Massidda
Le nostre iniziative