La Nuova Sardegna

Università

Scuole di specializzazione, non assegnato un posto su quattro

di Andrea Sini
Scuole di specializzazione, non assegnato un posto su quattro

A Sassari quattro corsi senza nuovi contratti

15 ottobre 2023
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Sassari La definiscono una “Caporetto” della sanità, e in mezzo al caos che tocca le scuole di specializzazione di tutta Italia, ci finisce anche la Sardegna. C’è anche l’università di Sassari nella lunga lista degli atenei che non sono riusciti ad assegnare tutti i posti disponibili nel concorso 2023 per la Medicina d’urgenza e che si ritrovano addirittura con scuole di specializzazione prive di una sola assegnazione. La denuncia, a livello nazionale, arriva dalle associazioni dei medici specializzandi Anaao Giovani, Associazione liberi specializzandi (Als) e Giovani medici per l’Italia (Gmi), che annunciano di essere pronte a una mobilitazione. Nel concorso per le specializzazioni in Medicina di quest’anno 4.477 contratti non sono stati assegnati.

«Dai dati raccolti – spiegano le associazioni – risulta che solo 11.688 candidati su 14.036 si sono visti assegnati uno dei 16.165 contratti di formazione (27,7%). Tutto ciò è frutto di una errata programmazione dei medici specialisti causata da una sbagliata suddivisione dei contratti a bando, con evidenti storture che hanno portato a diminuire i contratti in quelle scuole che lo scorso anno erano state pienamente coperte e viceversa aumentarli in quelle scuole con già poche assegnazioni. Un contratto statale su 4 non è stato assegnato (24,5%), così come la maggioranza dei contratti regionali (51,3%) e la stragrande maggioranza dei contratti Ssn (78,1%). Il dato più preoccupante riguarda la scuola di specializzazione d’emergenza-urgenza, in cui su 855 contratti stanziati sono risultati assegnati solo 266 (il 69%), con ben 4 senza alcuna assegnazione. L’altro dato riguarda le scuole che non hanno nemmeno uno specializzando assegnato; parliamo di scuole che sono letteralmente “deserte” e sono ben 103, oltre a 127 ulteriori scuole con meno del 25% di specializzandi assegnati. In questo contesto, l’università di Sassari si ritrova con sei contratti di specializzazione per medicina d’urgenza non assegnati sui 12 stanziati. Contemporaneamente nell’ateneo turritano quattro scuole di specializzazione nell’anno in corso non hanno avuto alcuna assegnazione: si tratta di Urologia (unico caso in Italia), Geriatia, Malattie infettive e tropicali e Medicina nucleare. Sassari è comunque in buona compagnia: tra le scuole di specializzazione deserte compaiono anche in università definite “ambite” come Milano San Raffaele (4 scuole), Humanitas Milano (2 scuole) e Cattolica di Roma (4 scuole).

«La risoluzione del problema non è aumentare gli ingressi a medicina o peggio ancora abolire il numero chiuso – sostengono gli specializzandi –: l’unico modo è riformare il sistema della formazione medica, ferma al 1999, che ha oggettivamente fallito essendo governata da migliaia di Direttori di scuola che non intendono rispettare le più semplici regole e norme, prime tra tutte l’utilizzo della rete formativa.

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