La Nuova Sardegna

Il rapporto

Inps: «Sardi molto longevi ma con le pensioni sempre più basse»

Inps: «Sardi molto longevi ma con le pensioni sempre più basse»

I dati del Rendiconto sociale regionale 2022

19 ottobre 2023
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Sassari La longevità dei sardi ha una conseguenza sulle casse previdenziali: il 26 per cento della popolazione isolana è composta da persone con più di 65 anni e la tendenza è a un ulteriore invecchiamento, dal momento che il rapporto tra decessi e nascite nell'ultimo decennio è passato dal +22% del 2011 al +128% sia del 2020 che del 2021.

È uno dei dati emersi dal Rendiconto sociale regionale 2022 realizzato dalla direzione regionale dell’Inps. In Sardegna 426mila persone hanno pensioni Ivs (invalidità, vecchiaia, superstiti) e 125.397 quella per invalidità civile. Gli importi medi sono più bassi rispetto alla media nazionale.

Per quanto riguarda lavoro e ammortizzatori sociali, i dati relativi a 2022 riflettono l'uscita dall'emergenza sanitaria: prodotto interno lordo in aumento, una riduzione del tasso di disoccupazione e una forte riduzione della spesa per la cassa integrazione guadagni.

Per il presidente della Regione, Christian Solinas, «il rendiconto offre un quadro completo dell’operosità dell’Istituto, nostro fedele e prezioso alleato, della sua missione e dei risultati ottenuti.

La Regione sottolinea che dal rendiconto Inps emerge «una riduzione sostanziale del Pil a cavallo del triennio 2019-2021» a causa del Covid e si riscontra «un aumento sia del tasso di occupazione sia del tasso di inattività a fronte di una riduzione del tasso di disoccupazione. Inoltre, tra il 2021 e il 2022 è aumentato sia il numero delle cessazioni che delle assunzioni facendo registrare un saldo netto in diminuzione».

Dal confronto con l’andamento nazionale del Pil per il 2021, il Prodotto interno lordo della Sardegna risulta «pari a 32.141 milioni di euro, rappresenta l’1,91% di quello nazionale» mentre il Pil pro capite (2021) «stimato in 21.745,53 euro risulta inferiore al dato nazionale che si attesta sui 28.521,00».

«Questo documento - dice l’assessora regionale del Lavoro, Ada Lai - ci richiama alla responsabilità di prestare un servizio alla collettività, mettendo sempre la persona al centro di ogni politica».

La Regione evidenzia che il report rileva «un saldo positivo tra assunzioni e cessazioni negli anni 2021 e 2022, sia a livello regionale che delle singole province. Si evidenzia una tendenza in crescita nel 2022 rispetto all’anno precedente, che abbraccia tutti i generi e tutte le tipologie contrattuali, con una crescita complessiva di oltre 20.000 unità durante il periodo considerato (passando da 256.570 lavoratori nel 2021 al 277.317 lavoratori nel 2022). Il tasso di occupazione in Sardegna registra un miglioramento nel 2022 passando al 46.8% rispetto al 45.9% del 2021 pur rimanendo al di sotto del valore nazionale, che per il 2022 si attesta al 52.2%».

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