La Nuova Sardegna

L'udienza a Tempio

Processo Grillo, parla la ragazza: «Ho tentato più volte il suicidio»

di Tiziana Simula
Processo Grillo, parla la ragazza: «Ho tentato più volte il suicidio»

A Tempio la prima volta in aula dell’accusatrice del figlio del comico e degli amici. La testimonianza tra pianti e crolli emotivi: «Andavo sui binari per essere investita»

07 novembre 2023
3 MINUTI DI LETTURA





Tempio Nel suo racconto lungo cinque ore, ha ricostruito tutto ciò che è accaduto quella notte e come la sua vita, dopo quei fatti, sia stata distrutta. Devastata. «Ho tentato il suicidio, ho praticato atti di autolesionismo, correvo sui binari per farmi investire dai treni», ha detto ai giudici la ragazza italo norvegese che accusa Ciro Grillo e i suoi tre amici genovesi di averla stuprata. Per la prima volta la presunta vittima della violenza sessuale di gruppo, principale accusatrice nel processo che si sta celebrando a porte chiuse nel tribunale di Tempio, è stata sentita in aula. Accompagnata dai suoi legali, gli avvocati Giulia Bongiorno e Dario Romano, è entrata e uscita a fine udienza passando da un ingresso secondario. È stato un esame lungo, una ricostruzione a tratti drammatica. Con una breve sospensione poco dopo l’inizio dell’udienza, mentre cominciava a rispondere alle tante domande del pubblico ministero Gregorio Capasso, perché si riprendesse dopo essere stata sopraffatta da un crollo emotivo. Una pausa di una decina di minuti e, poi, ha risposto a tutte le domande del pm e dei suoi avvocati. «Ero paralizzata, volevo urlare, ma non riuscivo a muovermi», ha detto. Riferendo di «essere stata costretta a bere una bottiglia di vodka. Da lì in poi, ho il blackout».
La studentessa, allora 19enne, accusa i quattro ragazzi di aver abusato di lei: prima solo Corsiglia e poi gli altri tre tutti assieme, dopo averla fatta bere a forza. La presunta violenza sarebbe avvenuta nella notte tra il 16 e il 17 luglio 2019, nella villa in Costa Smeralda del padre di Ciro, il fondatore del M5S Beppe Grillo.
«Credo che per il legale della vittima queste giornate siano le più difficili, le più complicate, le più dolorose – ha commentato l’avvocato Bongiorno al termine dell’udienza –. Ha detto di aver tentato il suicidio, ha parlato di atti di autolesionismo, di corse verso i binari per farsi metter sotto un treno. A volte forse si banalizzano fatti che invece sono di una gravità inaudita, fatti che non lasciano un segno ma distruggono la vita della vittima».
Per i difensori degli imputati nel racconto reso dalla ragazza ci sarebbero diverse contraddizioni. Spetterà a loro nell’udienza di oggi farle emergere con le loro domande e cercare di smontare le accuse mosse ai loro assistiti. «La giovane ha risposto a tutte le domande che le sono state fatte dalla pubblica accusa e dal legale di parte civile. Ha spiegato tutto quello che le è stato chiesto. Ma molte cose non le sono state chieste – ha detto uscendo dal tribunale l’avvocato Antonella Cuccureddu, difensore di Francesco Corsiglia insieme al collega Gennaro Velle – Non è corretto parlare del contenuto di un’udienza che si svolge a porte chiuse, ma posso dire che nel racconto sono emerse tante contraddizioni rispetto a quanto detto nell’udienza precedente l’amica e gli altri testimoni sentiti finora e, soprattutto, ci sono divergenze con i dati che emergono da tutta la documentazione acquisita di tipo tecnico che hanno permesso una ricostruzione precisa dei fatti. Dati non discutibili, non confutabili».
Per i difensori contraddizioni sarebbero emerse anche in merito al fatto che la ragazza fosse ubriaca. «Ha raccontato dettagli molto nitidi e questo denota lucidità», dicono. Oggi, dunque, si ritorna in aula. E la parola passerà al pool dei difensori, pronti a dare battaglia anche su alcuni video che ritrarrebbero alcuni momenti di quello che per gli imputati non è stata una violenza sessuale ma un rapporto consenziente. Inizieranno il contro esame gli avvocati Antonella Cuccureddu e Mariano Mameli.
Già fissate le prossime udienze: 13 e 14 dicembre, 31 gennaio e 1 febbraio 2024.
 

In Primo Piano
La tragedia

Terribile schianto nella notte: due morti e due feriti a Escalaplano

di Gian Carlo Bulla
Le nostre iniziative