La Nuova Sardegna

Una città e le sue storie
Una città e le sue storie – Olbia

Barcellona, Parigi e Vienna verso una realtà policentrica

Barcellona, Parigi e Vienna verso una realtà policentrica

Lo sguardo della città verso modelli europei

20 novembre 2023
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Olbia La tendenza dell’autorevole ed esperto di urbanistica olbiese Giovanni Maciocco è di citare spesso e volentieri alcune delle principali città europee. Non è mania di grandezza, tutt’altro, è preciso studio di analogie diacroniche nei processi di sviluppo e strutturazione degli spazi. Maciocco parla di Parigi come esempio di città del quarto d’ora, uno spazio urbano cioè in grado di mettere a disposizione servizi raggiungibili da cittadini in meno di un quarto d’ora da ogni punto. Barcellona come buon esempio per contenere il processo di periferizzazione.

Nel suo sviluppo, Olbia ha sempre guardato alle sollecitazioni oltremare, più che da quelle del resto dell’isola. Ancora, Maciocco parla di «Vienna». Parla del «Ring di Vienna», il sistema ad anello che circonda la città vecchia. «Il caso di Olbia è simile se si pensa al problema dell’ingrandimento della città – illustra l’architetto –, Wagner ha fatto del sistema di anelli e radiali un sistema gerarchico. Non mi riferisco certamente a questo, quanto a una città policentrica che si caratterizza nei servizi presenti nei vari anelli». Ora come ora, osservano la città dall’alto e prendendo in considerazione i flussi che la attraversano, «un primo anello è l’area del golfo, il secondo è quello che vede tutta la fascia di socializzazione fino all’area industriale e più a nord. Poi? C’è il Padrongianus». Maciocco lo dice nell’ottica di una città fluviale, su questo insiste fortemente. Si tratta di formulare nuove direzioni di evoluzione sulla base della città di sempre. Vista con prospettive differenti. (p.a.)

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