La Nuova Sardegna

Una città e le sue storie
Una città e le sue storie – Sassari

Dai bimbi abbandonati alla neve del ’56

di Davide Pinna
Dai bimbi abbandonati alla neve del ’56

Tante curiosità sulla storia della città e il documento sull’ordine dei Candelieri

20 novembre 2023
2 MINUTI DI LETTURA





Sassari È un patrimonio variegato, quello conservato all’interno del palazzo di via dell’Insinuazione dove ha sede l’Archivio Storico Comunale “Enrico Costa”. 
Tra l e tante curiosità, ci sono per esempio i documenti sulla grande nevicata caduta nella notte fra il 2 e il 3 febbraio del 1956. Le foto di Salvatore Marras mostrano il Duomo e piazza Azuni imbiancati, mentre cittadini – non proprio bambini – si divertono a realizzare pupazzi di neve. A dimostrare il carattere straordinario di quell’evento meteorologico ci pensa la delibera di giunta del 6 febbraio, dove si legge che per spalare le strade e renderle praticabili vennero impiegati ben 119 operai.

Interessante, anche scoprire come l’amministrazione comunale faceva fronte a un problema molto sentito fino a poco tempo fa: quello dell’infanzia abbandonata. Si scopre che nel Cinquecento venne istituita la figura de su babbu de orfanos o, in catalano, pare de orfens che doveva prendersi cura dei piccoli abbandonati o rimasti orfani. Nel Seicento venne creata la Ruota all’ospedale di Santa Croce, un meccanismo ligneo che consentiva di lasciare il bambino in maniera totalmente anonima, ma sicura.

Non manca poi la documentazione sui Candelieri: nel Libro di ordinanze, del XVI secolo, viene stabilito con un atto del 1531 l’ordine con cui i gremi dovevano entrare a Santa Maria di Betlem per sciogliere il voto.  L’Archivio Storico Comunale, insieme all’Intergremio e alla Curia che possiedono gli altri documenti legati alla storia della festa più importante di Sassari, ha firmato un protocollo d’intesa per l’istituzione di un centro di documentazione che renda finalmente facilmente esplorabile e consultabile, anche in digitale, il vasto patrimonio documentario esistente, conservato in qualche caso anche a Pisa, Genova, Barcellona, Madrid o Torino.

In via dell’Insinuazione è custodito anche l’archivio personale di Manlio Brigaglia, donato al Comune dalla famiglia. Il professore scomparso nel 2018 fu tra i massimi esperti della storia sarda e della sua città, che raccontò per anni su queste pagine con la rubrica Memorie sassaresi. Attualmente, è in corso un riordino che lo renderà fruibile a chiunque. 
 

In Primo Piano
Incidente

Perde il controllo della moto e finisce contro un cartello stradale, muore il 39enne di Dorgali Giuseppe Gometz

Video

Dopo quattro giorni di vacanza in Costa Smeralda, Jannik Sinner riparte da Olbia: autografi su palline e racchette per pochi fortunati

Le nostre iniziative