La Nuova Sardegna

Una città e le sue storie
Una città e le sue storie – Sassari

Le foto di Salvatore Marras raccontano il Dopoguerra

di Davide Pinna
Le foto di Salvatore Marras raccontano il Dopoguerra

Negativi e stampe sono conservati all’Archivio Comunale

20 novembre 2023
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Sassari L’Archivio Storico Comunale ospita anche diversi fondi privati. Uno dei più interessanti è quello dello storico fotografo sassarese Salvatore Marras, migliaia di negativi e centinaia di stampe, conservati con cura dal figlio Luigi, che raccontano la storia e i costumi della città dal secondo Dopoguerra agli anni Ottanta.

Il processo Togliatti Proprio attraverso le fotografie di Marras, è possibile ricostruire una vicenda dai toni assurdi e quasi farseschi che tenne banco nel dibattito pubblico e nelle chiacchiere cittadine a cavallo tra anni Quaranta e Cinquanta. Uno dei protagonisti, il segretario del Partito Comunista Italiano Palmiro Togliatti – che a Sassari aveva frequentato il triennio al Liceo Azuni -, la definì «degna di un vaudeville», le commedie leggere e i varietà in voga tra Otto e Novecento. La premessa da cui parte il racconto è gravissima, almeno all’apparenza: secondo Giuseppe Cossu Pintus, comunista pentito e cronista nel giornale sassarese di area democristiana Il Corriere dell’Isola, Togliatti aveva chiesto ai dirigenti comunisti di Sassari di organizzare un attentato contro il segretario della Democrazia Cristiana Alcide De Gasperi.

L’occasione da sfruttare era un comizio del segretario Dc che poi si tenne, come documentato dalla prima foto di Salvatore Marras qui accanto, in una affollatissima piazza d’Italia. La campagna elettorale è quella del 1948, tesissima perché si tratta delle prime elezioni repubblicane e una vittoria del fronte unito delle sinistre potrebbe mandare in crisi gli equilibri internazionali che vedono l’Italia inserita nella sfera d’influenza statunitense.

«La curiosa e romanzesca vicenda di cronaca locale testimonia, come poche altre in Italia, l’asprezza dello scontro politico di allora» scriveva, su queste pagine, Eugenia Tognotti nel 1999. Il racconto a puntate di Cossu Pintus sul Corriere dell’Isola, diretto dall’intellettuale sassarese Francesco Spanu Satta, mandò su tutte le furie Togliatti, che querelò direttore e cronista per diffamazione. Il processo che ne seguì (nella seconda foto di Salvatore Marras, la deposizione in aula di Togliatti) fu seguitissimo dai sassaresi che, terminate le udienze, raggiungevano lo studio del fotografo dove venivano esposte le foto appena sviluppate.

La vicenda giudiziaria si concluse con la vittoria di Togliatti: non c’era stato alcun complotto per uccidere De Gasperi. 

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