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Regionali

Progressisti verso Alessandra Todde e Massimo Zedda sindaco a Cagliari

di Roberto Petretto
Progressisti verso Alessandra Todde e Massimo Zedda sindaco a Cagliari

Centrosinistra, attesa anche nel Partito democratico

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Sassari Partendo dal principio che divisi (quasi sicuramente) si perde e che uniti si ha una possibilità di togliere al centrodestra il timone della nave-Regione, in questi giorni di festa si moltiplicano i tentativi di presentare il centrosinistra, l’arcipelago autonomista e indipendentista e il Movimento 5stelle, sotto il nome di un unico candidato. Tentativi che, ancora oggi, sembrano avere poche possibilità di riuscita: Alessandra Todde e Renato Soru proseguono le rispettive campagne elettorali dando l’impressione di pensare a tutto tranne che a un passo indietro. Anzi: cercano di irrobustire le file dei propri sostenitori. Un punto a proprio favore lo starebbe per segnare Alessandra Todde che dovrebbe incassare l’appoggio ufficiale dei Progressisti. Una scelta con vista sulle Regionali e con prospettiva sulle Comunali di Cagliari. Con Massimo Zedda che, a quel punto, sarebbe la scelta dell’intera coalizione.

L’addio a Soru in casa dei Progressisti non sarà comunque indolore: una parte del movimento non lo condivide e probabilmente percorrerà strade diverse rispetto a quella tracciata a livello di dirigenza. Questo pomeriggio si riunirà la direzione del partito, probabilmente per ratificare la scelta. Scelta che proprio ieri era stata caldeggiata dal segretario regionale del Partito socialista, Gianfranco Lecca: «Rientrate nella coalizione di centro sinistra, la vostra presenza è indispensabile per costruire una compagine compiuta in grado di confrontarsi e di battere il centro destra».

Intanto Soru, durante un incontro a Perfugas, ieri ha attaccato duramente il M5S, ma ha anche incassato le critiche di Emiliano Deiana, presidente dell’Anci e sostenitore di Alessandra Todde: «Le tematiche trattate sono tutte assolutamente puntuali e ci trovano concordi. Se siamo d’accordo con tutte queste cose non capisco però perché andiamo divisi alle regionali?».

Soru ha risposto così: «Mi chiedono perché stiamo andando divisi alle regionali. Perché noi abbiamo un progetto per la Sardegna, a qualcun altro di ciò che accadrà in quest'isola dopo le elezioni non gliene frega nulla».

Poi l’attacco frontale al M5S: «I Cinque stelle sono nati di destra e lo sono ancora, a prescindere dalle cose che ogni tanto dicono. Io però non dimentico, e se oggi c'è Giorgia Meloni è perché qualcuno le ha preparato il terreno».

Ma nel centrosinistra ci sono anche altri segnali di tensione: ieri è saltata una direzione del Pd. Episodio sintomo di divergenze che potrebbero sfociare nei prossimi giorni in un dissenso palese di alcuni esponenti del partito per l’appoggio alla candidatura di Alessandra Todde.

Intanto la campagna elettorale prosegue e Alessandra Todde oggi alle 10 a Cagliari ufficializzerà la lista civica e il simbolo di “Noi con Alessandra Todde Presidente”, risultato di un impegno condiviso da parte di movimenti politici e civici, come “Italia in Comune” e “Cagliari è anche mia”.

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