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Una città e le sue storie
Una città e le sue storie – Alghero

«La ricetta vincente? Servizi e ambiente»

di Nadia Cossu
«La ricetta vincente? Servizi e ambiente»

Stefano Visconti: «Premiati dal tessuto urbano vivo tutto l’anno» Grandi eventi possibili grazie anche all’ampia offerta ricettiva

06 gennaio 2024
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Un tessuto urbano che, con 44mila residenti, offre servizi che non “muoiono mai”, per dirla con le parole di Stefano Visconti, presidente della Camera di commercio del Nord Sardegna e presidente provinciale di Federalberghi. Un’ampia offerta ricettiva, in primis, e un contesto ambientale invidiabile, di alto livello, tra mare, parco regionale, aree protette, musei, nuraghi e molto altro ancora. La ricetta che rende Alghero un luogo appetibile (sotto una molteplicità di aspetti) è fatta di pochi ma decisivi ingredienti.

E Stefano Visconti prova a illustrarli: «Senza peccare di presunzione – spiega – si tratta di caratteristiche che collocano questa città al primo posto tra i desiderata del turista. Soprattutto quando a decidere è il mercato interno sardo». Un turismo spalmato nei mesi – e qui torna a essere determinante l’abbondante disponibilità di hotel, b&b, seconde case, ristoranti e locali in genere – che fa sì che ad Alghero non si verifichi ciò che spesso accade in altre località isolane: ossia i picchi di presenze a luglio e agosto e il deserto dei tartari negli altri periodi dell’anno.

«Il tessuto urbano è vivo tutto l’anno – conferma Visconti – grazie a una forte identità enogastronomica, all’urbanistica e ai tanti attrattori di carattere ambientale che si trasformano in benefici economici». Senza tralasciare le opportunità che derivano dall’avere un aeroporto a due passi dalla città. E poi le tradizioni che non sbiadiscono, pregnanti. Ne elenca qualcuna il presidente della Camera di commercio.

«Pensiamo a quella trentennale del Capodanno in piazza. Che si è consolidata grazie agli sforzi delle amministrazioni comunali e della Fondazione. I grandi eventi, i nomi importanti del panorama musicale che scelgono di esibirsi ad Alghero o le grosse manifestazioni sportive come il rally Italia Sardegna, non producono solo indotto diretto ma hanno la capacità di promuovere a lungo termine e ad ampio raggio la destinazione Alghero. Si verifica di certo una ricaduta importante sulle attività del territorio nei giorni a ridosso dell’appuntamento ma il vantaggio aumenta se pensiamo che, tornando ad esempio al rally, la città è sotto le luci della ribalta a livello mondiale». Un evento sportivo, quello che porta davanti al mare della città catalana migliaia di persone tra protagonisti diretti e spettatori, che per diverse settimane – tenendo conto di tutte le attività collaterali – determina un flusso enorme di visitatori in un periodo (fine maggio) che precede la stagione estiva vera e propria. Con un giovamento rilevante che incide su tutta la provincia. La città catalana ha appeal «e gli investimenti ciclici che si fanno per la realizzazione dei grandi eventi – spiega Stefano Visconti – contribuiscono a consolidare la stima verso una località che offre tanto in un arco temporale dilatato».

E i numeri, di anno in anno, continuano a crescere. Tanto per citarne qualcuno che renda l’idea: su Alghero, nel 2023, l’indice di occupazione letti (ossia il rapporto tra i posti letto occupati e il totale dei posti letto disponibili) ha superato il 2022 (66,91%) arrivando al 68,19%. Un dato indicativo che fa ben sperare, soprattutto se la città continuerà a confermarsi luogo ideale sia per la qualità dei servizi offerti che, ovviamente, per la cura del patrimonio ambientale, culturale, archeologico. I famosi “ingredienti” di cui parla Stefano Visconti e che, fino a ora, si sono rivelati un asso nella manica.

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