Addio a Gigi Riva: il campione riposerà con la tuta della nazionale e la maglia del Cagliari
Un sommesso applauso all’arrivo del feretro. La messa celebrata dall’arcivescovo di Cagliari monsignor Giuseppe Baturi. Maxi schermi sul sagrato per seguire la cerimonia
Cagliari Un’immensa folla ordinata ha atteso per ore sulla scalinata di Bonaria l’arrivo del feretro di Gigi Riva. Nella basilica di Bonaria tutto il mondo dello sport che in queste ore si era radunato all’Unipol domus.
L’arrivo della bara è stato accolto da un sommesso applauso. Due maxi schermi sul sagrato per seguire l’intera cerimonia.
Il feretro di Rombo di tuono ha fatto il suo ingresso nella basilica alle 15.20. Chiesa gremita mentre nel grande piazzale antistante migliaia di persone hanno salutato l’arrivo della bara con applausi commossi. Applausi che si sono ripetuti anche dentro Bonaria.
La messa ha avuto inizio alle 16, puntualmente, con l’arrivo dell’arcivescovo Baturi che officia il rito funebre. Largamente rappresentato il mondo dello sport, con la delegazione della Figc in testa, che aveva già fatto visita al campione in camera ardente. Poi il Cagliari al completo con il presidente Tommaso Giulini e l’allenatore Claudio Ranieri. Tanti gli ex giocatori rossoblù del passato più o meno recente come Copparoni, Pusceddu, Matteoli, Zola, Suazo, Daniele Conti. Fra gli stendardi esposti quelli del Comune di Cagliari e quello del comune di Leggiuno, paese Natale di Gigi Riva.
La mattinata È ripreso di primo mattino il pellegrinaggio alla camera ardente di Gigi Riva. Sin dalle 7 si è formata nuovamente una lunga coda di persone che volevano rendere omaggio a Rombo di tuono. Diversi anche quelli che dopo essere venuti ieri, sono tornati ancora oggi.
La nazionale di calcio A fine mattinata, poco dopo mezzogiorno, l’arrivo della delegazione azzurra composta anche da diversi ex calciatori della nazionale. Oltre al presidente federale Gravina, l’allenatore della nazionale Luciano Spalletti, giocatori come Gigi Buffon e Fabio Cannavaro, campioni del mondo nel 2006, poi Marco Tardelli mondiale nel 1982 , e Picchio De Sisti che giocó con lui i mondiali del 1970. Per tutti grande emozione dipinta nei volti dopo aver reso omaggio al campione. Buffon aveva in mano la maglia della nazionale, ma vinto dall’emozione, ha ceduto il cimelio a Cannavaro, il capitano dei mondiali 2006, che l’ha messa nella bara, vicino a quella rossoblù già inserita ieri dal presidente del Cagliari Tommaso Giulini.
Zola e gli altri Poi è arrivato Gianfranco Zola con la moglie e Rocco Sabato, l’ultimo a vestire la maglia numero 11 poi ritirata dal Cagliari nel 2005. A chiudere, dopo il ministro dello sport Andrea Abodi, i familiari del bomber, arrivati dalla Lombardia e accolti con affetto da Gianna Tofanari, la compagna di Riva, e dai loro due figli Nicola e Mauro. Alle 13.30 la camera ardente è stata chiusa. A seguire la copertura della bara. Riva riposerà vestito da una tuta della nazionale italiana insieme alle maglie a lui care: quella del Cagliari e quella della nazionale
