La Nuova Sardegna

Giorno della memoria

Le storie dei deportati dalla Sardegna

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la giornata della memoria - l'ingresso di aushiwtz
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Zaira Coen, Gavino Gavini, Cosimo Orrù, Mario Ardu, Gavino Tolis, Orlando Selis

26 gennaio 2024
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Zaira Coen, l’insegnante di Scienze a Sassari morta nei forni di Auschwitz

Vittoria Zaira Coen nacque a Mantova il 4 ottobre 1879, primogenita di una famiglia numerosa che nel 1897 si era trasferita a Bologna. Nel 1905 Zaira aveva preso la laurea in Scienze, poi l’abilitazione all’insegnamento e nel 1919 aveva sposato il medico sassarese Italo Giuseppe Righi. Insegnò al Liceo Azuni sino al 1938 quando venne “dispensata” dal servizio perché ebrea. Rimasta vedova, Zaira raggiunse una sorella a Firenze. Furono arrestate e deportate prima nel campo di Fossoli e poi Auschwitz, direttamente nei forni. A Sassari le è stata dedicata una pietra d’inciampo.

Gavino Gavini, il maresciallo d’artiglieria sassarese consegnava le armi ai partigiani

Durante la seconda guerra mondiale consegnava armi ed esplosivi ai partigiani che lottavano per la libertà, lui che di lavoro faceva il maresciallo maggiore di artiglieria di forte Castelletto e poi di forte Chievo a Verona. Quando venne scoperto, Gavino Gavini, nato a Sassari nel 1904, venne arrestato dalla Sipo di Verona. Dopo essere stato selvaggiamente torturato, venne spedito al campo di Bolzano e da lì, con il “trasporto 111”, il 19 dicembre del 1944 fu trasferito al campo di concentramento di Mauthausen. Morì lì, tra atroci sofferenze, l’11 aprile del 1945. 

Cosimo Orrù, il magistrato di San Vero Milis morì a causa delle torture subite

Cosimo Orrù, di San Vero Milis, era un magistrato e lavorava a Busto Arsizio negli anni del fascismo. Membro del Cnl, fu prima internarto nel campo di concentramentodi Flossembrug e poi in quello di Litomerice il 20 giugno 1944: a causa delle torture e atrocità di ogni tipo subite, perse la vita pochi mesi dopo, a 35 anni. Una lapide in Tribunale a Busto Arsizio ne ricorda l'impegno e il servizio in nome della Patria.

Mario Ardu, il maresciallo di Lanusei riposa nel Cimitero militare a Francoforte

Mario Ardu nacque a Lanusei il 4 dicembre 1905. Maresciallo Capo d’Artiglieria del 5° Reggimento d’Armata, venne arrestato a Verona il 9 luglio 1944. Trasferito nel Campo di concentramento di Bolzano e poi deportato, per motivi politici, nel Campo di concentramento di Flossenbürg. Il 30 settembre 1944 venne spostato a Hersbruck dove morì il 2 dicembre. Negli anni ’50 il Ministero della Difesa rintracciò le Spoglie e le fece esumare e traslare nel Cimitero militare italiano d’onore di Francoforte sul Meno.

Gavino Tolis, il finanziere di Chiaramonti che aiutava gli ebrei a espatriare

Giovanni Gavino Tolis nacque a Chiaramonti il 4 febbraio 1919 e morì nel campo concentramento di Mauthausen il 28 dicembre 1944. Finanziere, fu decorato della Medaglia d'oro al merito civile per il coraggio dimostrato nella seconda guerra mondiale nell'attività di espratrio dei cittadini di religione ebraica verso la Svizzera.Nella primavera del 1944, Tolis fu posto sotto sorveglianza dalla polizia tedesca e arrestato. A Mauthausen, terzo lager in cui venne trasferito, la sua salma fu bruciata nel forno crematorio.

Orlando Selis, il maresciallo di Usini deportato nel 1944 a Mauthausen

Il maresciallo dei carabinieri Orlando Selis nacque a Usini, in provincia di Sassari, l’8 febbraio 1907 e morì nel 1945 nel lager di Mauthausen dove era stato deportato nell’agosto del ’44 da Cuneo, dove lavorava. Nel 1938 si era sposato con Eletta Pulighitta e dall’unione nacquero i figli Gianfranco e Paolo (che non conobbe il padre). La famiglia Selis ha saputo solo negli anni ’70 dove era stato sepolto Orlando: non una fossa comune ma una lapide esclusiva a Mauthausen.

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