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Francesco Agus: «Subito un piano straordinario»

Francesco Agus: «Subito un piano straordinario»

«Sono stati persi 5 anni a inseguire utopie. La ricetta? I voucher in estate e gli incentivi in bassa stagione»

06 febbraio 2024
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Sassari «La Sardegna ha perso letteralmente cinque anni a inseguire modelli fuori dal tempo e progetti irrealizzabili. È il momento di occuparsi di trasporti con lungimiranza e cognizione di causa». Francesco Agus, consigliere uscente, si ripresenta con i Progressisti nel collegio di Cagliari.

Quali sono le priorità?

«L’insularità e l’isolamento della nostra regione sono temi reali. In questo quadro, le zone interne sono sempre più isolate, irraggiungibili dal punto di vista viario e ferroviario. Le responsabilità sono evidenti: Solinas è stato incaricato della gestione commissariale di 10 opere Anas e i risultati si vedono: la gestione dei lavori non era mai stata così lenta, c’è voluto un anno solo per comporre l’ufficio. L’altro problema da affrontare subito sono i 6 mila chilometri di strade provinciali, per la maggior parte ridotte a mulattiere impercorribili con limiti di 30 all’ora, che rendono irraggiungibili molti paesi».

Cosa farebbe?

«Servirebbe un piano straordinario, invece questa giunta ha giocato con gli enti locali come fossero costruzioni. Hanno pensato solo a fare una riforma degli enti locali, con l’unico risultato che è stato un record: mai si era vista impugnare una legge dal governo per tre volte, per giunta un governo in teoria amico».

Poi c’è la mobilità verso l’esterno dell’isola.

«Ne abbiamo sentito di tutti i colori: chi parla di flotte sarde non ha idea di cosa dice, fa perdere solo tempo e blocca il percorso verso una continuità territoriale che sia tarata alle esigenze dei sardi».

In che modo?

«Anche qui, si sono persi 5 anni a inseguire tariffe uniche, nonostante il regolamento europeo lo vieti espressamente. Si sono inseguite utopie e si è perso tempo che poteva essere utile a creare nuovo sistema continuità, coerente con l’attuale offerta di trasporto aereo. Un tempo Ryanair non esisteva, Alitalia era il traffico aereo nel nostro paese, così come ogni nazione aveva la sua compagnia. Ora la maggior parte delle compagnie nazionali sono fallite o sono state assorbite da realtà più grandi, Ryanair è il principale vettore nazionale. Serve dunque un sistema che tenga conto della nuova realtà e sia compatibile con questa».

Quale sarebbe la strada giusta?

«In alta stagione i voucher a compensazione sono la formula più adatta al nostro mercato, perché eviterebbe anche la creazione di monopoli. In inverno l’incentivo diretto alle compagnie è invece la soluzione migliore. Ma serve una regione forte, che si presenti a Bruxelles e spieghi che la Sardegna reclama diritti, non privilegi. Sia per i sardi residenti che per gli emigrati». (a.si.)
 

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